Monte Giano
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CasaPound «salva» la scritta Dux sul Monte Giano

La scritta Dux sul Monte Giano tornerà a mostrarsi rigogliosa. Ci hanno pensato 200 volontari di CasaPound a «salvarla». Gli attivisti, zaini in spalla, vanghe e abeti alla mano, sono saliti in cima alla montagna del Reatino per piantare altrettanti alberi e ridisegnare i contorni della scritta che era stata distrutta da un incendio in estate.

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MONTE GIANO, LA MARCIA DI CASAPOUND

«Come avevamo promesso dopo il devastante incendio dello scorso agosto – ha spiegato in una nota il vicepresidente di Cpi Andrea Antonini – oggi, insieme ai volontari della protezione civile della Salamandra e dell’associazione ecologista la Foresta che Avanza, siamo saliti in cima alla montagna che sovrasta Antrodoco ripristinando una parte della gigantesca scritta andata in fumo».

In un video, viene mostrata quella che sembra una vera e propria lunga marcia tra le cime innevate della montagna. Alcuni esponenti del movimento della tartaruga – con tanto di bandiere tricolori e di CasaPound – hanno polemicamente affermato che «mentre i responsabili dell’incendio non sono stati ancora individuati, senz’altro lo saranno quelli che hanno ripiantato gli alberi».

La scritta Dux era stata distrutta da un incendio nel mese di agosto: il Monte Giano era stato preda delle fiamme per diversi giorni. Così, un disastro ambientale si è trasformato in una battaglia politica, con tanto di propaganda conclusiva.

MONTE GIANO, ECCO IL VIDEO CON I VOLONTARI DI CASAPOUND

(FOTO e VIDEO dalla pagina Facebook di CasaPound Italia)