Pamela Mastropietro
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CasaPound diffonde la bufala dell’omicidio col rito voodoo di Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro non è stata fatta a pezzi, smembrata con l’asportazione degli organi genitali, per compiere un rito voodoo o per fare del cannibalismo. Queste false notizie sulla terribile morte della diciottenne romana trovata morta in due trolley sono state smentite seccamente dai carabinieri e della procura di Macerata.

CasaPound diffonde la bufala dell’omicidio col rito voodoo di Pamela Mastropietro

Ecco come il Quotidiano nazionale e il Messaggero riportano l’ipotesi dell’omicidio tribinale compiuto da Innocent Oseghale nella giornata di ieri. «C’è chi ipotizza macabri rituali tribali, gli inquirenti smentiscono con fermezza ricostruzioni di questo genere, ma trovare una spiegazione a tanto rorrore è davvero arduo…C’è chi ipotizza si sia trattato di un rito tribale, o di una sorta di cannibalismo rituale: tutte ricostruzioni che però vengono smentite in maniera categorica da carabinieri e procura», si legge sul QN, mentre sul Messaggero si rimarca come i carabinieri di Macerata abbiano smentiti riti voodoo e cannibalismo. I dettagli atroci e indicibili dell’omicidio così come la nazionalità del presunto assassino, Innocent Isoghele, hanno portato alcuni organi di stampa a ipotizzare un carattere tribale che appare completamente infondato. CasaPound, visto l’orrore suscitato dall’omicidio di Pamela Mastropietro, non ha però perso un secondo a rilanciare questa bufala dal sapore razzista. Sul profilo Facebook di Simone Di Stefano, poi rilanciato dai canali sociali di CasaPound, è stato pubblicato questo post tanto falso quanto squallido.

Pamela Mastropietro

«Chiarimento necessario: sono contrario alla pena di morte, perché credo il carcere a vita sia una pena peggiore rispetto alla morte, che potrebbe essere persino una liberazione per il colpevole. Di fronte però a crimini, come quello di una ragazza fatta a pezzi con un rito Voodoo, commessi da esseri che non hanno neanche una coscienza che possa tormentarli a vita, mi chiedo se non sia semplicemente più pratico rispedire in Nigeria le salme di questi criminali in una cassa di zinco».

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Simone Di Stefano è il candidato alla presidenza del Consiglio di CasaPound, e diffonde bufale su reati gravissimi già smentite dalla magistratura. come riporta il QN,  per invocare la pena di morte, vietata dalla Costituzione. La bufala di CasaPound sull’omicidio di Pamela Mastropietro serve solo a cercare like, sharing sui social media e voti dei razzisti, oltre che a proseguire la squallida competizione con Forza Nuova per il primato nella destra neofascista.

Foto copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI