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Stefano Tacconi fa battute razziste e rivendica di essere fascista | VIDEO

Stefano Tacconi ha diffuso sul proprio profilo Facebook una diretta video in cui ha ripetuto offese razziste verso i giocatori di colori, e ha rivendicato di essere fascista, con parole che non mostrano rispetto verso l’appena scomparso Azeglio Vicini.

Stefano Tacconi fa battute razziste e rivendica di essere fascista | VIDEO

L’ex portiere di Nazionale e Juventus si trova nella sua automobile durante il video, ora rimosso dal suo profilo anche se è ripreso da molte pagine, mentre torna dai funerali dell’allenatore dell’Italia scomparso da pochi giorni. Stefano Tacconi è con Sergio Brighenti, il vice di Vicini in Nazionale, e suo figlio Andrea, mentre tornano dal funerale appena svoltosi a Brescia. L’atmosfera è giocosa, probabilmente influenzata dall’alcol, e Stefano Tacconi ripete diversi epiteti razzisti.

Chiama i giocatori neri “negher”, in modo dispregiativo, e scherza su Idris Sanneh, noto tifoso bianconero un tempo ospite fisso delle televisioni.«Quando ci incontriamo siamo black e white. Lo chiamo negher. Prendi il cammello e vai a casa. Poi facciamo giocare nelle giovanili i ragazzi bianchi. Non siamo razzisti». Con Sergio Brighenti Tacconi ironizza sulla falsa età dei giocatori neri che militano nelle squadre di calcio italiane, e il vice di Azeglio Vicini spiega come Khouma Babacar sia più vecchio di quattro anni in realtà. Rivelazione ironica, come lo è l’osservazione sull’esclusione politica di Stefano Tacconi dai titolari della Nazionale. Azeglio Vicini era un comunista convinto, e Tacconi scherza sul fatto che non lo facesse giocare perché fascista.