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Il candidato M5S Dessì e la casa del Comune a 7 euro al mese, Di Maio: «Se è così, non può stare con noi» | VIDEO

Vive in una casa popolare pagando meno di 100 euro di affitto l’anno, risulta amministratore in due società, dichiara di essere senza reddito. È quanto raccontato ieri da Piazzapulita su Emanuele Dessì, militante storico del Movimento 5 Stelle di Frascati, ora candidato al Senato, in questi giorni finito al centro delle polemiche per un video del 2014 in cui balla insieme ad un esponente della famiglia Spada di Ostia (con Domenico, ex pugile, condannato per usura ed estorsione) e per un post pubblicato su Facebook nel 2015 in cui si vantava di aver picchiato un ragazzo romeno.

Immediata la replica dei vertici del Movimento 5 Stelle. Questa mattina è intervenuto il capo politico Luigi Di Maio che ha voluto ringraziare i giornalisti di Piazzapulita per l’indagine svolta e che ha promesso un ulteriore accertamento da parte dei vertici del partito: «Grazie ai giornalisti che hanno fatto gli approfondimenti – ha detto Di Maio -. Abbiamo avviato tutti gli accertamenti stamattina, se dovesse essere vero quello che sta emergendo, allora non avremo nessun problema sul fatto che queste persone non possono stare nel movimento, quindi dateci il tempo di fare gli accertamenti».

Qui il video di Piazzapulita

 

Emanuele Dessì, candidato M5S al Senato, si vantava di lavorare in nero

Dessì abita vive in un appartamento del Comune di Frascati per il quale paga 7 euro e 70 centesimi al mese, meno di 100 euro l’anno. «Non ho reddito», si è difeso davanti alla telecamera di Piazzapulita. «Abito in una casa popolare perché sono una persona povera, perché il mio lavoro non mi porta reddito. Io non ho auto, non ho macchina e non ho conto in banca, andatelo a vedere». Secondo il Registro delle Imprese risulta in carica in due società, Nalia srl, come amministratore unico e Consorzio Cima, come membro del consiglio direttivo. Quando era consigliere a Frascati, nel 2015, davanti a un evasore dichiarava di lavorare in nero: «Mi autodenuncio pubblicamente». E sull’aggressione al romeno? «Sono stato aggredito – spiega – e ho difeso la mia famiglia».

 

 

(Immagine: frame da video di Piazzapulita / La7)