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L’ammiraglio M5S che era nel centrosinistra «a sua insaputa»: Di Maio prima lo candida e poi lo rimuove

Quello che è successo questa mattina all’ammiraglio Rinaldo Veri ha qualcosa di paradossale. Fino a qualche ora fa, era candidato nelle liste del Movimento 5 Stelle ed era stato presentato sul palco del Tempio di Adriano a Roma da Luigi Di Maio. Poco fa ha annunciato il suo dietrofront: l’ammiraglio Veri, infatti, è attualmente consigliere comunale a Ortona, candidato con una lista civica che appoggia il centrosinistra. Circostanza, ovviamente, proibitissima dallo statuto del Movimento 5 Stelle.

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RINALDO VERI, LA CLAMOROSA RINUNCIA

«A malincuore – ha dichiarato – annuncio il ritiro della mia candidatura con il Movimento 5 Stelle. La mia carica di consigliere comunale nel comune di Ortona con una lista civica è incompatibile con quella di candidato nelle liste del Movimento 5 Stelle. Non ero al corrente della regola prevista dal Regolamento del M5S che impedisce a chi ha già una carica elettiva di potersi candidare e proprio per questo non avevo ritenuto necessario informare di questa mia carica il candidato premier Luigi Di Maio, al quale va il mio sincero ringraziamento».

Insomma, nel centrosinistra a sua insaputa. Una vera e propria grana per il Movimento 5 Stelle che aveva puntato molto sulla candidatura di Veri: esponente della società civile al pari di tanti candidati all’uninominale, puntava a dare lustro e prestigio alle liste pentastellate. Soltanto qualche ora fa diceva di essersi messo a disposizione del Movimento 5 Stelle perché «amo l’Italia e credo che ogni cittadino ha necessità di vedere un Paese migliore. È un voto di protesta? E chissenefrega».

RINALDO VERI, NEL CENTROSINISTRA A SUA INSAPUTA

Il debutto del suo discorso, questa mattina, partiva con la premessa «non sono un politico». Alla luce di quanto successo nell’arco della giornata, queste sue parole suonano come paradossali. Una gaffe non da poco per il Movimento 5 Stelle, che va ad aggiungersi a tutte le critiche di scarsa trasparenza e di centralismo rivolte a Di Maio e alla Casaleggio Associati. Possibile che alla loro severa e attenta analisi dei candidati sia sfuggita l’elezione di un personaggio di spicco nel consiglio comunale di Ortona?