Il video del leghista Andrea Crippa contro il Museo Egizio di Torino è una bufala

di Redazione | 21/01/2018

Andrea Crippa

Andrea Crippa, il capo del movimento dei Giovani Padani, la sezione giovanile della Lega Nord, ha realizzato un video diventato virale contro il Museo Egizio di Torino. Il leghista ha ripreso una telefonata in cui chiedeva conto, in termini molto polemici, della promozione realizzata dall’istituzione culturale in favore dei visitatori arabi.

Il video del leghista Andrea Crippa contro il Museo Egizio di Torino è una bufala

Nel filmato, che ha superato le 10 mila condivisioni, si sente una voce maschile che in termini piuttosto titubanti giustifica la promozione, mentre Andrea Crippa, da piccolo Salvini, si pone sempre più aggressivamente come il vero difensore degli italiani. In realtà il video appare una bufala: la chiamata di Andrea Crippa è vera, ma la telefonata non avviene con un operatore del Museo Egizio di Torino. Si tratterebbe di una messinscena, come svelato da un comunicato della stessa istituzione culturale del capoluogo piemontese, che rimarca come le operatrici telefoniche siano femminili, come nessun dirigente del museo abbia parlato con Andrea Crippa, e come le stesse informazioni fornite dal presunto dipendente del Museo Egizio di Torino siano inesatte.  Ecco il comunicato stampa di una delle realtà museali più visitate in Italia, oggetto di un violento attacco politico da parte della destra.

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«Il Museo Egizio, facendo seguito al comunicato diffuso ieri con riguardo al video postato su Facebook dal signor Andrea Crippa ed alla intervista rilasciata dal medesimo al quotidiano La Stampa e pubblicata in data odierna, comunica di aver depositato con l’ausilio dei propri legali un esposto presso la Questura di Torino affinchè l’Autorità Giudiziaria svolga le opportune indagini per verificare la autenticità del presunto colloquio telefonico con l’Ufficio Prenotazioni contenuto nel predetto video e accerti la sussistenza di eventuali illeciti di natura penale. Il Museo Egizio, sulla base degli elementi disponibili e degli accertamenti effettuati, ritiene che la voce maschile del presunto operatore dell’Ufficio Prenotazioni sia quella di un soggetto estraneo all’organigramma della società che gestisce le prenotazioni telefoniche posto che tutte le operatrici sono di sesso femmininile. Inoltre si fa presente che le dichiarazioni sulle attività promozionali contenute nel video postato su Facebook sono inesatte. Dunque vi sono plurimi motivi per ritenere che il video in questione sia una montatura mirata a denigrare Il Museo Egizio che si riserva ogni opportuna azione legale all’esito delle indagini che saranno svolte dalla autorità competenti». Il Museo Egizio annuncia anche una possibile azione legale contro Andrea Crippa per la diffusione della bufala.