Dino Giarrusso: «Per un giornalista non è strano candidarsi nel M5S»

di Redazione | 04/01/2018

Dino Giarrusso paracadute

Dino Giarrusso, giornalista, autore televisivo e attore diventato piuttosto famoso in questi anni grazie alle Iene, di cui è uno dei principali inviati, ha commentato su La Stampa di oggi la notizia della sua possibile candidatura col M5S alle elezioni politiche del 4 marzo dopo averlo già affrontato con Giornalettismo ieri. Giarrusso, rispetto alle affermazioni fatte alla nostra testata, è ancora più possibilista su un ingresso in politica.

Dino Giarrusso: «Per un giornalista non è strano candidarsi nel M5S»

«Confermo che ci sono stati contatti con il M5S durante le feste.  Ma siamo all’alba di una possibilità di una mia candidatura. Se  ne è parlato in maniera informale. Certo, dopo l’uscita di questa notizia, è una valutazone che dovrò  fare in tempi più brevi del previsto». La Iena spiega poi nel colloquio con Ilario Lombardo come non trovi strano per un giornalista candidarsi col M5S, elencando i diversi colleghi che negli ultimi anni sono stati eletti nelle istituzioni col supporto di diversi partiti. «Lilli Gruber, Michele Santoro, Piero Marrazzo, Piero Badaloni, Antonio Polito, Paolo Guzzanti, dimentico qualcuno? Purtroppo sembra che il problema sia solo il M5S: se ti candidi con loro vieni subito additato». Dino Giarrusso, rispondiamo noi alla sua domanda, si dimentica in effetti diversi giornalisti entrati in politica negli ultimi anni, come l’ex direttore del TG1 Augusto Minzolini, eletto senatore per il Popolo della Libertà nel 2013, oppure Massimo Muchetti, ex vicedirettore del Corriere della Sera anch’egli arrivato a Palazzo Madama cinque anni fa.

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E citiamo solo i primi due nomi che ci vengono in mente, che sono stati molti i giornalisti diventati, più o meno brevemente, politici in questi anni. Dino Giarrusso poi cita due altri giornalisti che fanno parte del M5S, rispondendo a una domanda di Ilario Lombardo sui diversi attacchi, anche violenti, fatti da Beppe Grillo contro chi lavora nell’informazione. «Ma quello è un po’ il modo di fare di Beppe Grillo. In realtà tra di loro ci sono diversi giornalisti, penso a Rocco Casalino e Stefania Divertito», spiega a La Stampa. Rocco Casalino, che la maggior parte dell’opinione pubblica ricorda come concorrente alla prima edizione del Grande Fratello, è un giornalista che ha lavorato, tra gli altri, per TeleLombardia, e da anni ormai cura la comunicazione per il M5S. Stefania Divertito è una giornalista e autrice di libri che lavora per il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle come consulente. Nel resto dell’intervista Giarrusso ricorda poi di aver criticato Virginia Raggi alle Iene, come esempio della sua libertà di giornalista.