L’Ema ad Amsterdam con il sorteggio e la rete invoca i rigori o il VAR

di Gianmichele Laino | 20/11/2017

Ewa Amsterdam

Sarà che la sconfitta contro la Svezia pesa ancora, sarà che l’Italia intravedeva nella scelta di Milano la possibilità di dirottare sul nostro territorio circa 1,7 miliardi di euro di indotto. Ma l’opzione Amsterdam come nuova sede dell’Agenzia europea del farmaco (EMA), decisa per sorteggio dopo che il ballottaggio si era concluso in parità, evoca agli italiani del web metafore calcistiche.

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EMA AMSTERDAM, L’ITALIA NON CI STA

In questo modo, un argomento estremamente tecnico, che unisce sanità, economia e sviluppo industriale, viene ridotto a una banale contesa nazionalistica, certificata da decine e decine di commenti sui social network (che hanno fatto entrare in tendenza l’hashtag #ema2milano).

C’è chi non accetta che una decisione del genere venga presa con «il lancio di una monetina», c’è chi invoca i calci di rigore o chi si appella al VAR (la moviola in campo che da quest’anno sta caratterizzando il campionato di calcio di Serie A) per rivedere la decisione della giuria. Insomma, la delusione per non poter ospitare l’importante agenzia europea viene paragonata (quasi) a quella per un’Italia fuori dal campionato del mondo.

EMA AMSTERDAM, I COMMENTI PIÙ ASSURDI SUI SOCIAL

Il fatto che l’Italia sia in pieno delirio post eliminazione dai mondiali viene certificato anche da quello che possiamo, a buon diritto, considerare il commento più surreale per commentare la mancata assegnazione dell’EMA a Milano e la contestuale scelta di Amsterdam: «Ecco cosa succede a non mettere in campo Insigne».