L’Università di Firenze cerca volontari per assaggiare cocktail

di Gianmichele Laino | 23/10/2017

assaggiatori cocktail

Sei cocktail e un omaggio. Il tutto a beneficio della ricerca scientifica. Al dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari dell’Università di Firenze si può fare anche questo. Grazie a un esperimento condotto da team Sensory Lab che fa capo al professor Erminio Monteleone, tutti gli amanti del cocktail alcolico d’età compresa tra i 18 e i 40 anni possono collaborare a fornire dati per la tesi di dottorato di Lapo Pierguidi che punta ad analizzare il gradimento e le caratteristiche sensoriali ed emozionali delle bevande proposte.

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ASSAGGIATORI COCKTAIL PER UNA RICERCA DELL’UNIVERSITÀ DI FIRENZE

L’indagine si svolgerà così: dopo aver compilato un questionario online della durata di circa 10 minuti, sono previste, per le persone selezionate, due sedute in laboratorio (della durata di circa un’ora e mezza), a distanza di una settimana l’una dall’altra; scopo di queste sedute sarà quello di assaggiare sei cocktail diversi e di raccogliere dati sul gradimento di questi ultimi da parte del consumatore. Alla fine, una fotografia alla lingua delle «cavie» certificherà lo stato delle papille gustative dei volontari.

ASSAGGIATORI COCKTAIL, IL PERCHÉ DELLA RICERCA

«L’obiettivo è capire quali sono i fattori che determinano il consumo degli aperitivi – spiega Sara Spinelli, ricercatrice del ‘Sensory Lab’ – ci sono fattori biologici (le donne, normalmente, amano i sapori meno forti), fattori individuali (la preferenza di un gusto rispetto a un altro), fattori psicologici (la tendenza a puntare su gusti già conosciuti o a sperimentarne nuovi) e anche fattori sociali».

Insomma, un’indagine di settore che abbia solide basi scientifiche. Il tutto per la gioia dei fortunati campioni che si sottoporranno a questo insolito test: i candidati non devono far altro che mandare una mail a lab.sensoriale@gesaaf.unifi.it (con oggetto «cocktails») indicando nome, cognome e telefono. Un modo per bere, in nome di un fine superiore. E senza troppi sensi di colpa.

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