Italo Bocchino vitalizio
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Italo Bocchino, cosa c’entra con l’inchiesta Consip

Italo Bocchino è tornato protagonista, suo malgrado, delle cronache politiche per l’inchiesta Consip. Direttore editoriale del Secolo d’Italia, giornale online legato alla fondazione AN, che gestisce il patrimonio immobiliare della disciolta Alleanza Nazionale, Bocchino è stato uno dei pi importanti esponenti della corrente di Gianfranco Fini. Eletto a 30 anni alla Camera dei Deputati in Alleanza Nazionale nel 1996, il parlamentare napoletano ha confermato il suo seggio anche alle politiche del 2001, 2006 e 2008. Italo Bocchino, dopo essersi candidato alle regionali campane nel 2005, dove perse in modo netto contro Antonio Bassolino, è stato uno degli animatori della scissione del Popolo della Libertà. Fedelissimo di Gianfranco Fini, Bocchino è diventato capogruppo e poi presidente de facto di Futuro e Libertà, la formazione nata nel 2010 su impulso del presidente della Camera. Il deludente risultato elettorale alle politiche 2013 di Fli costa a Bocchino la mancata rielezione alla Camera dei Deputati. Il parlamentare campano è diventato noto una decina di anni fa grazie al suo ruolo di portavoce del Popolo della Libertà, che lo portava a esser presenza fissa nei pastoni politici dei telegiornali.

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Italo Bocchino è stato protagonista anche di diversi gossip. La moglie Gabriella Buontempo aveva abbandonato il marito dopo che il suo weekend al mare con Sabina Began, nota come l’Ape regina di Silvio Berlusconi. Bocchino aveva avuto anche una lunga relazione extraconiugale con Mara Carfagna. Dopo la sua mancata rielezione a deputato Italo Bocchino diceva di esser tornato a fare semplicemente il giornalista, ma le intercettazioni del caso Consip hanno rivelato il suo legame con l’imprenditore napoletano Alfredo Romeo. Secondo l’inchiesta dei magistrati l’ex deputato di AN e Fli avrebbe fatto da mediatore per Romeo, spiegandogli come intrattenere relazioni coi politici al fine di ottenere appalti.

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