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Hillary Clinton: chi è la prima donna che può diventare presidente degli Stati Uniti

HILLARY CLINTON

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Hillary Clinton è diventata la candidata dei Democratici alle elezioni presidenziali di Usa 2016 grazie alla sua popolarità nella base del partito. Dopo oltre 20 anni sul proscenio della politica nazionale, e dopo un fallito tentativo nel 2008, l’ex segretario di Stato può realizzare un primato storico, essere la prima donna presidente degli Stati Uniti. I sondaggi rilevano buone chance di vittoria per Hillary Clinton, che può contare sulla popolarità di Barack Obama, un’economia in discreta salute, e l’ostilità che Donald Trump suscita in ampi settori della società americana.

HILLARY CLINTON: LA CONVENTION DI FILADELFIA

Giovedì 28 luglio Hillary Clinton terrà il discorso più importante della sua vita. Alla Convention democratica di Filadelfia, la città più popolosa della Pennsylvania, la ex First Lady, ex senatrice di New York ed ex segretario di Stato accetterà la candidatura alle elezioni presidenziali statunitensi. Si chiuderà così una rincorsa partita, almeno, nel 2000, quando per la prima volta una ex First Lady si era candidata, ed era stata eletta, al Senato degli Stati Uniti in rappresentanza dello stato di New York. Alla convention di Filadelfia parlerà Bill Clinton, suo marito e primo First Husband nella storia Usa nel caso di conquista della Casa Bianca da parte della moglie, così come Barack Obama, il presidente che ha rilanciato la carriera politica di Hillary dopo averla battuta a sorpresa nelle primarie presidenziali del 2008.

CHI VINCERÀ LE ELEZIONI PRESIDENZIALI USA 2016

IL DISCORSO DI HILLARY CLINTON ALLA CONVENTION DI FILADELFIA

Hillary Clinton ha chiuso la convention di Filadelfia con il discorso di accettazione della candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. Un intervento lungo e approfondito, in cui l’ex segretario di Stato ha seguito la linea già tracciata da Barack Obama: da una parte gli Stati Uniti della speranza, dell’ottimismo e della fiducia nel progresso, in linea con la loro storia, dall’altra la paura di Donald Trump.

IL DISCORSO DI BARACK OBAMA  ALLA CONVENTION DI FILADELFIA

Barack Obama ha svolto un appassionato discorso a supporto di Hillary Clinton. Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto nel terzo giorno della convention di Filadelfia, con un discorso accolto da un’ovazione. Alla fine dell’intervento è salita sul palco Hillary Clinton, che ha abbracciato Barack Obama mostrando plasticamente l’unità dei Democratici nella sfida per la conferma della presidenza degli Stati Uniti.

IL DISCORSO DI MICHELLE OBAMA PER HILLARY CLINTON ALLA CONVENTION DI FILADELFIA

La prima giornata della convention di Filadelfia è stata contraddistinta dall’intervento di Michelle Obama. La first lady ha rimarcato il valore storico di una donna presidente, evidenziando il ruolo di modello di Hillary Clinton per le sue figlie, Malia e Sasha Obama. Il resto della convention è andato meno bene per la candidata democratica, visto che la diffusione delle mail dei dirigenti del Dnc, il comitato nazionale dei Democratici, ja riacceso l’ostilità dei sostenitori di Bernie Sanders. Il senatore del Vermont è stato fischiato dai suoi delegati quando ha rimarcato l’importanza di votare Hillary Clinton.

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LA POLMONITE DI HILLARY CLINTON

Aggiornamento del 12 settembre 2016

La polmonite è il nuovo avversario di Hillary Clinton sulla via della Casa Bianca. Dopo un malore che l’ha colpita durante la cerimonia dell’11 settembre è stata ufficializzata la malattia ai polmoni contratta dalla candidata democratica.

HILLARY CLINTON: I RISULTATI DELLE PRIMARIE DEMOCRATICHE

Hillary Clinton ha vinto le primarie democratiche presidenziali del 2016 in modo netto, conquistando quasi 17 milioni di preferenze nel voto popolare, pari a oltre il 55% dei consensi espressi nella lunga sfida svoltasi prevalentemente contro il solo Bernie Sanders. Il successo dell’ex segretario di Stato è stato ottenuto grazie al compatto sostegno delle minoranze etniche , in particolare gli afro-americani, e delle donne, i due gruppi demografici più importanti della base democratica. Il trionfale plebiscito che i giovani hanno tributato a Bernie Sanders hanno reso appassionanti e prolungate le primarie democratiche, ma mai veramente equilibrate come la competizione del 2008 tra Hillary Clinton e Barack Obama, come mostrano anche i risultati riportati qui sotto.

HILLARY CLINTON PRESIDENTE: LA CANDIDATURA

Hillary Clinton è una figura della politica nazionale americana dal 1992. Sin da quando suo marito Bill si era candidato alla presidenza degli Stati Uniti la moglie, avvocato di successo e impegnata in importanti dossier dell’amministrazione dell’Arkansas, era considerata come una leader politica più che come semplice, aspirante, First Lady. Ruolo evidenziato dallo slogan «Voti uno, prendi due» lanciato dalla campagna di Bill Clinton per salvare la sua corsa presidenziale alle primarie del New Hampshire del 1992. Da allora la scalata ai vertici della politica americana di Hillary Clinton è stata costante. Nel doppio mandato presidenziale del marito Bill si è ritagliata un importante ruolo, come la gestione della riforma sanitaria, poi fallita. I Democratici nazionali hanno puntato su di lei per riconquistare il seggio senatoriale dello stato di New York, vinto nel 2000 a poche settimane dall’addio alla Casa Bianca.
Nel 2008 solo l’esplosione di Barack Obama ha fermato la corsa presidenziale di Hillary Clinton, che è stata però nominata come segretario di Stato dall’avversario che l’aveva battuta alle primarie democratiche. La guida della diplomazia americana è stata svolta con discreto successo con la Clinton, che durante l’incarico ha beneficiato dei valori di consenso più elevati mai avuti durante la sua lunga carriera. La popolarità e la credibilità della sua candidatura presidenziale hanno consigliato diversi leader democratici, come Joe Biden oppure Elizabeth Warren, di non sfidarla. Una valutazione forse affrettata, visto che la candidatura di Bernie Sanders è stata indubbiamente rafforzata dalla diffusa stanchezza di una parte degli elettori democratici verso una politica che da quasi 25 anni è protagonista sulla scena nazionale.

HILLARY CLINTON: LA BIOGRAFIA

Hillary Clinton è probabilmente la politica più apprezzata dalle donne americane della storia. Sin dai suoi esordi a fianco del marito Bill l’allora First Lady dell’Arkansas era ammirata per la sua capacità di conciliare carriera personale, impegno politico e vita familiare. Dopo essersi laureata in legge a Yale insieme a Bill Clinton, Hillary l’ha seguito nella sua carriera politica in Arkansas, diventando però uno dei più importanti legali dello stato. La fedeltà al marito è sempre stata una costante del suo percorso politico oltre che esistenziale, nonostante i tradimenti, tanto ripetuti quanto pubblici. Il suo legame con Bill Clinton è da tanto tempo discusso: i critici rimproverano a Hillary un evidente opportunismo, con sentimenti sacrificati, e ripagati, dalla successiva carriera istituzionale.

Accuse che da tanto tempo hanno reso la candidata democratica una figura particolarmente discussa, controversa, e piuttosto impopolare. Una larga parte dell’opinione pubblica americana non apprezza Hillary Clinton, che però rimane la politica più votata della storia alle primarie presidenziali, un primato conquistato nel 2008 – la sconfitta contro Barack Obama è stata determinata dai risultati dei caucus – e ribadito nel 2016.

HILLARY CLINTON CONTRO DONALD TRUMP

La sfida contro Donald Trump appare particolarmente favorevole per Hillary Clinton. La candidata democratica si confronta con un avversario con cui condivide alcuni dei suoi più grandi difetti: la relativa scarsa popolarità, unita alla forte avversione di una parte dell’opinione pubblica. Gli Stati Uniti hanno eletto presidenti persone vicine ai 70 anni come Ronald Reagan, ma l’età avanzata di Trump – più grande di un anno -è una caratterista che non rimarca il logorio, piuttosto evidente, di Hillary Clinton. La candidata democratica può contare su diversi fattori a suo favore. L’economia statunitense va abbastanza bene, con una delle più lunghe fasi di creazioni di occupazione privata della storia.

Barack Obama è ancora popolare, e l’apprezzamento maggioritario per il presidente rende meno difficoltoso l’arduo compito di un candidati di conquistare un terzo mandato consecutivo alla Casa Bianca. Dal dopoguerra solo i Repubblicani negli anni ottanta hanno confermato la presidenza per tre volte, prima il doppio mandato di Reagan e poi Bush padre. Un ciclo interrotto da Bill Clinton nel 1992.