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Treviso, coppia di 70enni truffava l’Inps con la finta separazione

Per qualcuno il divorzio può essere una liberazione da una vita di coppia infelice. Altri lo vivono come un fallimento. Qualcuno pensa di sfruttarlo per una truffa. È il caso di una coppia di coniugi trevigiani ultrasettantenni denunciati dalla Guardia di Finanza di Treviso perché ricevevano sussidi dell’Inps ricevuti dopo una finta separazione. Marito e moglie sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per illegittima percezione di assegni sociali.

 

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FINTA SEPARAZIONE PER OTTENERE I SUSSIDI DELL’INPS

I responsabili della truffa simulando la separazione matrimoniale avrebbe beneficiato illecitamente di migliaia di euro. Ad insospettire le Fiamme Gialle è stata proprio l’insolita separazione dei due ultrasessantenni. I finanzieri, a seguito di un’analisi di rischio attuata incrociando le posizioni assistenziali Inps con le banche dati in uso al Corpo, hanno appurato di essere di fronte ad una situazione meritevole di ulteriori accertamenti.

Le indagini sono state condotte dalla Compagnia di Treviso anche con l’ausilio di telecamere nascoste, che hanno permesso di rilevare come la coppia, nonostante il cambio di residenza e l’obbligo imposto dal giudice di vivere separati ‘di letto e di mensa’, continuasse a condurre la sua normale vita familiare, condividendo lo stesso tetto coniugale. L’assegno dell’Inps in questione rientra tra i principali sussidi previsti a titolo di protezione sociale per i cittadini che, a seguito della separazione, si trovino in condizioni economiche particolarmente disagiate e con redditi non superiori alle soglie previste annualmente dalla legge.

(Foto: ANSA / ETTORE FERRARI)