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Beppe Grillo e il complotto sul metodo Di Bella

A volte ritornano. Beppe Grillo parla oggi sul suo blog del metodo Di Bella, la cui cura, con l’analisi della sua sperimentazione, fu poi bollata come inefficace. Si tratta di una terapia alternativa per il trattamento dei tumori, ideata dal medico Luigi Di Bella, che ricevette una grande attenzione mediatica negli anni ’90.

GRILLO E IL METODO DI BELLA – La sperimentazione sul metodo (che consiste in un mix di farmaci, ormoni e vitamine) fu condotta nel 1999 dal Ministero della Salute. I risultati, pubblicati poi sul British Medical Journal, sancirono l’inattività della terapia. Non solo: nel 2005 arrivò una ulteriore bocciatura da parte del presidente del Consiglio Superiore di Sanità Mario Condorelli in risposta all’allora Ministro della salute Francesco Storace. Perché il metodo Di Bella fallì? Un servizio di Report ha ricostruito il caso in questione, citando alcuni elementi che appaiono sul blog a firma del figlio di Di Bella, Giuseppe. La teoria Di Bella è stata poi utilizzata anche in alcune  tesi “complottistiche” che mirano a sfatare i giudizi della comunità scientifica in merito.

Linea adottata dal post sul blog:

L’informazione, la finanza, la politica, le banche d’affari, le banche di rating etc. è un unico aggregato. Le forze politiche sono strettamente collegate, sono e saranno sempre i più feroci nemici detrattori, calunniatori, diffamatori della terapia perché temono di essere delegittimati completamente. Perché se la gente si rendesse conto fino a che punto è stata ingannata su un elemento cardine come la vita e la salute, allora tutte le balle che gli raccontano non verranno più credute e avrebbero una perdita verticale di credibilità.” Giuseppe Di Bella

Ma vieniamo al dunque. Qui è possibile individuare le tipologie dei soggetti trattati (tra cui protocollo 7 carcinoma del pancreas esocrino, pazienti mai sottoposti a chemioterapia).  A parte la scoperta dell’utilizzo di farmaci scaduti da parte dei Nas, esistono pubblicazioni scientifiche e documenti che fornsicono una ricostruzione decisamente più completa di tutta la vicenda. Medbunker cita carte iniziali fino alla propaganda stilata oggi dopo la morte del professore nel 2003 con tanto di incosistenti convegni in Cina. Non solo: Beppe Grillo si scorda dell’opinione dell’America  Cancer Society che giudicò il metodo MDB con queste parole: «L’evidenza scientifica disponibile non supporta le affermazioni sull’efficacia della terapia Di Bella nel curare il cancro. Può causare effetti collaterali seri e pericolosi». Non solo, nel post, a firma del figlio del dottore scomparso, non si parla della la rabbia di chi, con la speranza di guarire, non ha ricevuto alcun effetto dalla cura.

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GRILLO CITA DI BELLA E PIOVONO COMMENTI CRITICI – Chi legge il blog sembra però aver perso la pazienza.

«La cura Di Bella è una delle decine di bufale anticancro che nascono ovunque nel mondo. Le caratteristiche umane dell’uomo Di Bella hanno fornito alla bufala una maggiore plausibilità», commenta un utente su Facebook. E ancora: «Grillo, ritorna a fare il comico. È la cosa che ti viene meglio». In tanti, sui social, sostengono invece le parole di Giuseppe Di Bella, sul blog i commenti sono invece molto più critici.

In copertina Rosy Bindi e il professor Luigi Di Bella (©SCROBOGNA/LAPRESSE)