Anastasio chiude il cerchio delle polemiche sulla sua ideologia politica

di Enzo Boldi | 14/12/2018

Anastasio
  • Il fresco vincitore di X Factor 12 parla della polemica diffusa ieri sui social

  • Anastasio rifiuta l'etichetta «fascista» e si ritiene un «libero pensatore»

  • Alle ultime elezioni ha votato «scheda bianca»

Il giorno aver vinto X Factor 12, il rapper Anastasio decide di spegnere le voci e rumors diffusi nella giornata di ieri sui social. In molti, per alcuni suoi «like» a pagine di Matteo Salvini, CasaPound, Lorenzo Fontana e Donald Trump, lo avevano etichettato come un uomo di destra, ma il cantante non ci sta e ha spiegato di essere un libero pensatore a cui possono piacere cose dette da gente di destra o gente di sinistra. Inoltre, non sentendosi rappresentato, alle elezioni dello scorso 4 marzo ha votato «scheda bianca».

«Sono un libero pensatore, non credo che siano opinioni additabili come fascismo – ha spiegato Anastasio in conferenza stampa -. I like li ho messi perché sono articoli che ho letto, mi piace tenermi informato». Fresco di successo ma con qualche sassolino da togliere dalla propria scarpa. «Io ho la mia opinione su fatti di cronaca, a volte sono da un lato e a volte dall’altro – ha proseguito il rapper -. Mi etichetto come un libero pensatore».

Anastasio: «Ma quale fascista. Sono un libero pensatore»

Un libero pensatore, dunque. Una persona che è in grado di costruirsi la propria verità attraverso le parole di persone che hanno poco in comune. Insomma, per Anastasio ognuno è libero di condividere cosa ritiene più opportuno in base all’evento su cui ci si vuole fare un’idea: «Può dire una cosa giusta anche Salvini, così come Renzi. Guardo alla cosa che si dice, non alla persone che la dice». E sulla polemica diffusa ieri sui social ha commentato: «Quello è un articoletto con un titolone e dentro tutta fuffa».

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra

«Oggi c’è un caos politico completo – ha spiegato Anastasio -. La destra si è ribaltata in sinistra e la sinistra in destra; la destra si occupa di lavoratori, la sinistra di temi sociali ma in chiave liberista. È un casino. Alle ultime elezioni ho votato scheda bianca».

(foto di copertina: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)