La nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale sarà presto attiva

Dopo l'attacco al sistema informatico digitale della Regione Lazio, il Governo ricorre alle armi e si attrezza per un'Agenzia per la cybersicurezza nazionale

04/08/2021 di Redazione

Roberto Baldoni inizierà a essere operativo, all’interno dei propri uffici dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, già a partire da venerdì prossimo. È verosimile che l’attacco hacker che sta in qualche modo mettendo in difficoltà l’intero apparato dell’elaborazione dei dati della regione Lazio abbia dato una spinta decisiva a un progetto che, se vi ricordate, era stato recentemente approvato in consiglio dei ministri, dopo che il sottosegretario con delega alla Sicurezza, Franco Gabrielli, aveva dato un impulso fondamentale nella riorganizzazione del sistema.

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Agenzia per la cybersicurezza, sta per diventare operativa

Mancavano soltanto i decreti attuativi per dare definitivamente inizio alla nuova avventura, che sarà capitanata dalla figura esperta (tanti anni tra le pieghe più nascoste della cybersecurity interna ed esterna, in passato affidata ai nostri servizi segreti) di Roberto Baldoni, appunto.

Ora, questi decreti attuativi saranno discussi e approvati in consiglio dei ministri alla fine di questa settimana, prima della pausa estiva. 60 persone dal Dis (il Dipartimento per le informazioni di sicurezza) e da Aisi (l’Agenzia di sicurezza interna) passeranno alla nuova Agenzia che, in questo modo, potrà assolvere a tempo pieno ai suoi compiti. Impossibile aspettare ancora, sia per il segnale fortissimo che è arrivato in questi giorni con l’attacco alla regione Lazio (che, tuttavia, come vi abbiamo spiegato, potrebbe essere soltanto un tassello di un progetto molto più ampio e ambizioso), sia per l’incremento – nell’ultimo anno – del 300% degli attacchi ransomware, con una diffusione su scala mondiale.

Sia chiaro. L’attacco hacker al Lazio non ha avuto un impatto sulla nascita dell’Agenzia per la Cybersicurezza. Su quello – è pacifico – l’Italia aveva fatto diversi passi in avanti. Sicuramente, però, è stato la luce verde che ha fatto accorciare i tempi dell’attuazione operativa. Il prossimo passaggio sarà sicuramente il bando per il cloud unico della pubblica amministrazione.

Foto IPP/Fabio Cimaglia – Roma

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