Zingaretti conferma: «Non vogliamo un governo a tutti i costi, ma un governo di svolta»

di Redazione | 22/08/2019

Zingaretti

Nulla di nuovo nella lunghissima riunione del Partito Democratico con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nicola Zingaretti ha guidato la delegazione del Partito Democratico, composta dai due capigruppo alla Camera e al Senato, dal presidente Paolo Gentiloni e da Paola De Micheli. La notizia è che il Partito Democratico si è messo a disposizione del Capo dello Stato per valutare la possibilità di trovare una nuova maggioranza.

Partito Democratico, ok di Zingaretti a nuova maggioranza

«Non vogliamo un governo a qualsiasi costo – ha detto Nicola Zingaretti -, ma un governo di svolta, con un’ampia maggioranza. Se non dovessero sussistere queste condizioni, lo sbocco sarebbe il voto, a cui il Pd è pronto». Non c’è dunque una chiusura completa alle elezioni anticipate, ma questo era già stato ampiamente pronosticato dallo stesso segretario del Partito Democratico nei giorni scorsi e anche all’indomani dell’intervento di Giuseppe Conte in Senato.

Zingaretti ha ribadito i cinque punti programmatici con cui il Partito Democratico intende offrire una sponda al Movimento 5 Stelle: «Abbiamo espresso le condizioni per la nascita di un esecutivo: leale appartenenza all’Ue, il pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, una nuova diversa stagione dello sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale. Una svolta nell’organizzazione della gestione dei flussi migratori fondata sui principi di solidarietà, legalità e sicurezza e nuove ricette economiche con attenzione al lavoro all’equità sociale, territoriale, generazionale e di genere».

Dopo il Pd, sarà decisivo il M5S

Con il Partito Democratico, Mattarella ha potuto acquisire l’adesione del terzo gruppo parlamentare (tra Camera e Senato) alla possibilità di formare un’altra maggioranza. Nel corso della giornata, dunque, si fa sempre più decisiva la posizione che assumerà il Movimento 5 Stelle.

FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI