Zika Virus, per punti

di Redazione | 03/02/2016

Zika Virus

Zika virus sta spaventando il Sud America e non solo. La scoperta della trasmissione dell’agente patogeno per via sessuale in Texas sta allarmando la comunità scientifica mondiale spaventata dalla rapida diffusione del Zika virustrasmesso dalla zanzara Aedes Aegypti e scoperto in Uganda nel 1947. Al momento la situazione sembra fuori controllo ma allo stesso tempo è necessario mantenere la calma e capire cosa si può fare in concreto contro il Zika virus che, ricordiamolo, rappresenta un grave pericolo sopratutto per le donne incinta.

(Photo by Mario Tama/Getty Images)
(Photo by Mario Tama/Getty Images)

ZIKA VIRUS, I PUNTI

    • Zika virus. Come spiega l’infografica realizzata a cura di Stampaprint.net, deve il suo nome dal luogo in cui venne isolato per la prima volta, ovvero in Uganda, nel 1947, in un macaco. I primi casi di contagio umano si ebbero in Malesia e in Indonesia tra 1977 e 1978 salvo poi ritornare in Micronesia nel 2007. Altri casi vennero registrati in Polinesia nel 2013 prima della diffusione dell’epidemia in Sud America nell’autunno 2015.

zika virus cosa sappiamo

  • Il contagio del Zika virus avviene tramite morso della zanzara Aedes Aegypti ed è uno stretto parente dei virus della Dengue, della Chikungunya e della Febbre gialla, tutti patogeni veicolati peraltro dallo stesso animale, una zanzara che adora le acque più pulite. La sua somiglianza con il virus Dengue impedisce spesso una diagnosi precisa
  • Il Zika Virus non è pericoloso per gli adulti. Nella maggior parte dei casi l’infezione si dimostra non grave. Solo il 20 per cento dei colpiti manifesta sintomi che vanno dalla febbre ai dolori muscolari e articolari. Diagnosticati casi di congiuntivite causata dal virus così come arrossamenti della pelle e spossatezza. Questi sintomi in genere svaniscono dopo 12 giorni. Non esiste una terapia. Obbligatorio evitare l’uso di aspirina, farmaco controindicato per le infezioni da Dengue. Si consiglia un riposo a letto con somministrazione di antipiretici e liquidi.
  • Zika Virus si dimostra pericoloso sopratutto per le donne incinta. Il virus in molti casi ha modificato il feto portando il nascituro ad essere colpito da microcefalia. Il cranio del feto, non si sa ancora per quale motivo, si rimpicciolisce riducendo il volume del cervello che sarà quindi di dimensioni ridotte. Nel 2015 in Brasile sono stati registrati 4.000 nuovi casi di microcefalia, un numero 20 volte superiore allo standard scientifico e medico abituale.
  • Per prevenire gli effetti dello Zika Virus nei neonati numerosi paesi hanno chiesto alle donne di non rimanere incinte in un lasso di tempo che va dagli otto mesi della Colombia ai due anni di El Salvador, paese in cui si è registrato il primo caso di Zika virus presente nello sperma di un uomo. Il Brasile ha chiesto alle donne incinte di non recarsi nel Paese per le Olimpiadi.
  • In Italia al momento sono stati registrati casi del Zika virus. La zanzara Aedes Aegypti vola al massimo per 400 metri ma potrebbe essere trasportata inavvertitamente dall’uomo nei propri bagagli, si stima che l’epidemia abbia colpito il Brasile proprio così
  • L’unica raccomandazione per i viaggiatori che hanno necessità di recarsi nelle zone colpite dall’epidemia quella di prevenire le punture di zanzara attraverso l’uso di repellenti, l’indossare vestiti di colore chiaro, mantenere vuoti contenitori per l’acqua o sottovasi.

(Photocredit copertina MARVIN RECINOS/AFP/Getty Images)