Le critiche a Paola Ferrari per il tweet in cui si augura che l’infortunio di Zaniolo sia di buon auspicio

di Redazione | 13/01/2020

Zaniolo
  • Niccolò Zaniolo si è rotto il legamento crociato

  • Tanti i messaggi di incoraggiamento e i paragoni con Francesco Totti nel 2006

  • Tra questi anche il commento giudicato infelice della giornalista Paola Ferrari

In tanti hanno ceduto alla tentazione di paragonare quello che è successo a Francesco Totti nel 2006 a quanto avvenuto nella serata di ieri a Niccolò Zaniolo, centrocampista della Roma che si è rotto il crociato nel corso del match dell’Olimpico contro la Juventus. L’intento di queste persone, alcune influenti cronisti sportivi, era senz’altro quella di rivolgere un incoraggiamento al giovane calciatore che, nel bel mezzo di una stagione che culminerà con Euro 2020, si ritroverà a dover lottare tra ospedali e riabilitazione per recuperare la sua forma migliore.

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Paola Ferrari ha commentato l’infortunio di Zaniolo

Tuttavia, non sempre questo paragone è venuto benissimo. Paola Ferrari, volto del giornalismo sportivo in Rai, ha lanciato un tweet che è stato oggetto di molte critiche da parte degli utenti: «Grave infortunio per Zaniolo – ha scritto la giornalista -. Si teme rottura dei legamenti. Francesco Totti si fratturò il perone il 19 Febbraio 2006 e dopo 5 mesi diventò Campione del Mondo con l’Italia a Berlino. Che sia di buon auspicio».

Le critiche per il tweet sulla rottura del crociato di Zaniolo

Il primo errore, ma Paola Ferrari non è stata la sola a fare il paragone molto suggestivo visto il talento dei due calciatori e il fatto che entrambi abbiano vestito la maglia della Roma, è stato quello di paragonare i due infortuni. La rottura del crociato richiede normalmente tempi di recupero più lunghi della frattura del perone. Certo, il recupero di Francesco Totti fu straordinario, ma quel mondiale venne giocato dal numero dieci a mezzo servizio. Inoltre, l’infortunio di Zaniolo non ha bisogno di fretta per essere curato: il recupero completo del calciatore, ancora possibile nonostante la gravità del problema, è subordinato a una rigida tabella di marcia che non va assolutamente forzata. Nemmeno in vista di un appuntamento come gli Europei del 2020. Zaniolo è giovane e potrà partecipare ad altre manifestazioni internazionali.

Il secondo errore, molto criticato dagli utenti, è rappresentato dall’espressione utilizzata. Riportare il paragone di Totti e definirlo un «buon auspicio» per un ragazzo di 20 anni che ha appena subito il più grave infortunio che possa capitare a un calciatore non è proprio una scelta lessicale felicissima. Probabilmente, pur con il nobile intento di offrire il proprio incoraggiamento a Zaniolo, Paola Ferrari ha anteposto incosciamente la voglia di vincere l’europeo propria di ogni tifoso azzurro al destino personale del calciatore.