Il drone dei vigili del fuoco aveva immortalato il corpo di Viviana Parisi già il 4 agosto

Il procuratore, dopo l'esame preliminare delle immagini, sostiene che in quella zona non c'era traccia del piccolo Gioele

di Enzo Boldi | 24/08/2020

Viviana Parisi

Solo il 20 agosto, a oltre 16 giorni dalla scomparsa di Viviana Parisi e Gioele Mondello, gli inquirenti hanno ricevuto le immagini dei droni dei Vigili del Fuoco che sorvolavano la zona dei boschi di Caronia. E da quelle immagine, che saranno oggetto nelle prossime ore di maggiori approfondimenti, arriva un dettaglio non trascurabile: il drone aveva immortalato il corpo della donna il giorno dopo la sua scomparsa.

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A spiegarlo è stato il pm della Procura di Patti, Angelo Cavallo: «Dall’esame dei fotogrammi iniziato in data 20 agosto 2020, dopo una prima elaborazione ed ingrandimento, il consulente di questa Procura verificava che già alle ore 10,15 circa del mattino del 4 agosto 2020, era visibile ai piedi del traliccio il corpo di Viviana Parisi, verosimilmente nella identica posizione in cui qualche giorno dopo veniva ritrovato».

Viviana Parisi, il drone dei vigili del fuoco e il suo corpo immortalato il 4 agosto

Insomma, le immagini del drone avevano individuato il corpo della donna sotto a quel traliccio dove poi fu ritrovata solamente qualche giorno dopo (sabato 8 agosto). In quei fotogrammi si vede, secondo quanto racconta il pm, il corpo senza vita di Viviana Parisi alle 10.15 del 4 agosto, a meno di 24 ore dalla sua scomparsa e da quella del piccolo Gioele Mondello.

Il piccolo Gioele non era al suo fianco

Un altro dettaglio che – purtroppo – ora servirà solo per le indagini sulla morte di Viviana Parisi e di suo figlio, arriva da quelle stesse riprese dal drone dei vigili del fuoco: «Al momento, ad un primo studio dei fotogrammi consultati, non si evidenzia la presenza del corpo del piccolo Gioele vicino a quello della madre – spiega il pm -. In ogni caso, ulteriori elementi dovranno essere ricavati dal necessario successivo approfondimento, ricorrendo a tutti i possibili strumenti tecnici diretti all’analisi dei medesimi fotogrammi».

(foto di copertina: da Vigili del Fuoco)