Vittoria, è morto anche l’altro bambino falciato dal Suv

di Gaia Mellone | 14/07/2019

  • È morto anche Simone, il bambino travolto dal Suv insieme al cuginetto

  • Il suo decesso nelle stesse opre del funerale di Alessio

  • Intanto le persone vicine al clan Ventura dirottano l'attenzione sul giornalista Paolo Borrometi

Non si placa il dolore a Vittoria dove si è verificato il tragico incidente in cui ha perso la vita il piccolo Alessio. Il Suv guidato da Rosario Greco aveva travolto anche il cuginetto Simone D’Antonio, morto domenica 14 luglio al Policlinico di Messina dove era ricoverato, dopo che gli erano state amputate le gambe.

Vittoria, è morto anche l’altro bambino falciato dal Suv

La mattina intorno alle 10,30 si sono svolti i funerali di Alessio, nelle stesse ore il commissario prefettizio Filippo Dispenza ha reso noto che era morto anche il piccolo Simone: aveva solo 11 anni. Il bambino era stato travolto insieme al cuginetto Alessio dal Suv guidato da Rosario Greco, che era sotto effetto di alcool e droghe, arrestato dopo poche ore dal tragico incidente. A bordo però c’era anche un altro uomo, Angelo Ventura, figlio del capomafia di Vittoria. Ora lui è indagato per omissione di soccorso e favoreggiamento, e si è rinchiuso in casa dei suoceri. Raggiunto da un giornalista, ha chiesto perdono, ma nel frattempo gli amici e i familiari stanno dirottando l’attenzione contro Paolo Borrometi.

Il giornalista, che vive sotto scorta per le sue inchieste sul clan mafioso di Vittoria, aveva denunciato che il servizio funebre che si è occupato dei funerali del piccolo Alessio era una ditta vicina proprio al clan Ventura. E sui social, la gente sembra prendersela con il giornalista per aver evidenziato questo dettaglio.  «Tentano di additare me all’opinione pubblica, è il classico modo di fare della mafia» ha scritto Borrometi su Facebook dicendosi esterrefatto e inorridito. «È l’ennesimo segnale devastante […] Ci vuole uno scatto d’orgoglio di ognuno di noi» continua nel post pubblicato la mattina di domenica, «ci vuole una presa di posizione forte delle Istituzioni, altrimenti “è tutto finito”». Dopo poche ore il nuovo post per commemorare i due bambini. «A noi il compito di continuare a denunciare le malefatte dei vostri carnefici e non dargli scampo.  Voi, cari Alessio e Simone, continuate a giocare, insieme. Ve ne prego».

 

(Credits immagine di copertina: Facebook Paolo Borrometi)

 

Non ho parole, la notizia peggiore rende la tragedia purtroppo ancora più dura. Proprio durante i funerali di Alessio….

Gepostet von Paolo Borrometi am Sonntag, 14. Juli 2019

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