Netflix ha offeso più volte il Vietnam

Lo stato del sud-est asiatico contro la piattaforma di streaming per i suoi film che offendono il sentimento nazionale vietnamita

02/07/2021 di Gianmichele Laino

Le mappe nei film rappresentano un problema, soprattutto quando sono in ballo controverse questioni territoriali. Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla posizione del Vietnam contro Netflix a causa di una produzione australiana, Pine Gap – un film di spionaggio internazionale – che mostrava una cartina geografica del Mar Cinese Meridionale con dei territori che Pechino aveva considerato parte del suo territorio ma solo in maniera unilaterale, senza il riconoscimento della comunità internazionale. Va da sé, quindi, che il sentimento nazionale vietnamita veniva fortemente messo alla prova da questa rappresentazione geografica, tanto da scatenare una protesta ufficiale.

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Vietnam contro Netflix per una mappa geografica

Alla fine, il Vietnam è riuscito ad avere la meglio contro Netflix: la piattaforma di streaming, infatti, ha rimosso Pine Gap dai suoi servizi a disposizione sul territorio vietnamita. L’azione è stata seguita, in ogni caso, da una presa di posizione piuttosto decisa da parte dello stato del Sud-Est Asiatico, attraverso la sua Autorità per le trasmissioni e l’informazione elettronica. 

«Questa è la terza volta consecutiva negli ultimi 12 mesi – ha fatto sapere l’autorità vietnamita – che Netflix distribuisce film e programmi TV con contenuti che violano la sovranità del Vietnam». Gli altri due episodi simili si erano verificati con i titoli Put Your Head on My Shoulder (una commedia cinese) e Madam Secretary (che invece è una produzione americana). È sempre la rappresentazione dello stato vietnamita e delle sue tradizioni a entrare in contrasto con i principi di Hanoi.

Il tema della rappresentazione del Vietnam nel mondo, ultimamente, è molto sentito in patria. Sono stati diversi, infatti, i reclami e i contenziosi anche con altri colossi del cinema a livello internazionale. L’autorità per le trasmissioni e l’informazione elettronica del Vietnam, infatti, aveva già avuto una serie di screzi con la DreamWork sempre per la stessa cartina geografica. Si tratta dell’area conosciuta come la linea dei nove trattini, grande 3 milioni e mezzo di chilometri quadrati, che la Cina riconosce unilateralmente come proprio territorio sin dal 1947. Tuttavia, nel 2016 si è stabilito – in maniera definitiva – che Pechino non potesse in nessun modo avanzare alcuna rivendicazione su quel territorio. Da qui, si comprende come il tema – tra le altre cose – sia una ferita ancora aperta per il Vietnam.

 

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