Il veganismo come una religione: la sentenza storica in Uk

03/01/2020 di Gaia Mellone

Discriminare qualcuno in base alle sue scelte alimentari e di vita è equivalente alla discriminazione su base religiosa: è la sentenza storica emessa in Uk dopo che un impiegato aveva fatto ricorso contro la sua azienda sostenendo di essere stato discriminato in quanto vegano.

Il veganismo come una religione: la sentenza storica in Uk

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Jordi Casamitjana ha fatto la storia. l’impiegato aveva presentato ricorso contro l’associazione per la difesa dei diritti degli animali League Against Cruel Sports presso cui lavorava, accusandola di averlo discriminato per le sue scelte di vita e alimentari vegane. Casamitjana aveva infatti scoperto che parte del fondo pensione veniva investito dalla società in un’altra che conduce esperimenti sugli animali. Una contraddizione bella e buona, ma nonostante le rimostranze fatte da Casamitjana non è cambiato nulla, se non il fatto che lui è stato licenziato. I giudici di Norwich, nel Regno Unito, gli hanno dato ragione, sentenziando che il veganismo etico è in tutto e per tutto equiparabile ad un credo religioso o filosofico, e che quindi i suoi seguaci non possono essere per questo discriminati, rientrando a pieno titolo tra i diritti garantiti dall’Equality Act del 2010 sull’eguaglianza di trattamento. al pari di età, sesso, orientamento sessuale, razza, religione, maternità, disabilità e matrimonio. Ora la League Against Cruel Sports dovrà affrontare un secondo giudizio sulla legalità del licenziamento, poiché sostiene che l’impiegato fosse stato licenziato non per il suo essere vegano ma per il suo «comportamento inappropriato».

(Credits immagine di copertina: Photo by Free To Use Sounds on Unsplash)

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