Unioni civili, l’ultimo assalto alla stepchild adoption

di Redazione | 14/02/2016

Unioni Civili

Unioni civili, questa settimana si vota in Senato e gli schieramenti si preparano alla battaglia contro il “mostro nero” della stepchild adoption. Matteo Renzi, come sempre, continua la sua corsa senza accettare ultimatum, e fa sapere che la legge dovrà passare. Ma i cattodem, complici forse le opinioni casualmente espresse dai vescovi della Cei nei giorni scorsi, preparano le barricate. Oggi ne parla Repubblica in edicola.

UNIONI CIVILI, LA GUIDA
Cosa è il patto di convivenza
Cosa è la convivenza di fatto
Cosa sono le unioni civili
Stepchild Adoption: cos’è

UNIONI CIVILI E STEPCHILD ADOPTION

Ma come siamo messi su unioni civili e stepchild adoption? Ecco cosa racconta il quotidiano

I cattodem negano che di mezzo ci sia il pressing di una parte dei vescovi, con il cardinale Bagnasco in testa e il cardinale Ruini sullo sfondo. Però è partita l’offensiva dei cattolici per stralciare la stepchild adoption, il punto più controverso della legge sulle unioni civili.

Come?

Otto deputati cattodem, tra cui Alfredo Bazoli, Teresa Piccione, Simonetta Rubinato, Ernesto Preziosi, che già avevano firmato un documento per modificare il testo – ora chiedono chiaramente «lo stralcio dell’articolo 5, quello in cui si parla delle adozioni». Non farlo – dicono – significherebbe «aprire una ferita profonda nel Pd». Teresa Piccione ragiona: «Proviamoci! Il calcolo politico in base al quale senza stepchild non avremmo avuto il voto dei grillini e quindi la legge sulle unioni civili non sarebbe passata, è caduto. Grillo ha dato libertà di voto. E allora perché non puntare a una maggioranza ampia e mettere la stepchild semplicemente su un binario parallelo».

Insomma, se il ddl Cirinnà è dato per preso, ora la battaglia di principio è sulla stepchild adoption. Rimane da capire cosa vorrà fare Renzi.

Irritazione tra i laici. Cecilia Guerra, senatrice della sinistradem, ricorda che la stepchild è già un punto di incontro. Lei ad esempio, ha presentato un emendamento sull’adozione piena per una coppia gay: «Lo stralcio non è all’ordine del giorno, quelli che lo propongono, voglio ancora una volta che i gay stiano nascosti». Ancora più duro Federico Fornaro: «Non è possibile alla vigilia del voto tirare giù il muro portante della legge sulle unioni civili, cade tutta la casa». I cattodem vanno all’attacco dell’emendamento-canguro del renziano Marcucci che, blindando il testo, impedirebbe ogni compromesso. Zanda e Francesco Russo stanno lavorando all’ipotesi di richiamare il divieto di utero in affitto nella legge e ricordare che il Tribunale decide caso per caso. E i numeri? Per lo stralcio della stepchild a voto palese ci sarebbero non più di 120-130 voti, sotto il quorum di maggioranza. Ma a voto segreto, ragiona Fornaro, l’equlibrio potrebbe ribaltarsi.