Erdogan ha iniziato ad attaccare il nord della Siria

La Turchia ha attaccato la Siria. Le operazioni sono iniziate proprio in questi minuti, come confermato dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan e come affermano anche i miliziani curdi nella Siria del nord. Le bombe sono state lanciate innanzitutto nel nord del Paese, mentre degli aerei militari stanno sorvolando altre zone interessate dall’offensiva turca.
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Turchia attacca Siria, l’offensiva a Ras al-Ain
A nord-est della Siria, la città di Ras al-Ain è la prima a essere stata raggiunta dalle bombe e dalle esplosioni. Si tratta di un centro abitato che confina con la Turchia e che sarebbe quindi il primo a essere raggiunto dall’offensiva dell’esercito di Erdogan. L’obiettivo del Paese è quello di individuare una sorta di zona cuscinetto in Siria per allargare l’estensione della Turchia e sistemare i profughi curdi che sono arrivati in questi anni nel Paese.
Turchia attacca Siria, parte l’Operazione Peace Spring
L’offensiva turca è stata denominata Operazione Peace Spring, mentre i giornalisti di guerra della CNN presenti sul posto hanno affermato che dai tetti di Ras al-Ain si possono vedere alte colonne di fumo. «La nostra missione – ha dichiarato Erdogan – è impedire la creazione di un corridoio terroristico attraverso il nostro confine meridionale e portare la pace nella zona. Mentre l’indipendenza della Siria sarà salvaguardata».
L’attacco della Turchia al nord della Siria rappresenta la diretta conseguenza della scelta di Donald Trump: il presidente americano ha deciso la strada del disimpegno delle forze militari USA dall’area e ha dato avvio al ritiro di circa 150 soldati.
Il messaggio dei curdi che vivono nel nord del Paese è comunque battagliero: è stata avviata una mobilitazione di ben tre giorni per cercare di respingere l’attacco di Erdogan mascherato da operazione anti-terrorismo. «Invitiamo – hanno affermato – tutte le componenti della nostra gente a spostarsi verso la zona di confine per assicurare la resistenza in questo delicato momento storico».
(Credit Image: © Bryan Smith/ZUMA Wire)