La faccia di Trump di ritorno da Tulsa la dice lunga su cosa aspettarsi alle prossime elezioni USA

di Ilaria Roncone | 22/06/2020

  • Il clamoroso insuccesso di Donald Trump a Tulsa è innegabile

  • Lo si legge chiaramente anche sul suo volto mentre rientra alla Casa Bianca

  • Lo sguardo basso e lo sconforto che ha mostrato in pubblico sono lontani dal suo solito piglio deciso

Trump torna a casa dopo il clamoroso insuccesso del comizio di Tulsa e lo sconforto gli si legge in volto. Abituati come siamo a vederlo con la sua aria pomposa e sicura, queste immagini del presidente Usa risultano davvero inedite. Lo sbarco dall’elicottero Marine One nel South Lawn, tornando alla Casa Bianca, racconta delusione, stanchezza e sconforto. L’insuccesso del comizio – al quale si aspettavano molte più persone di quante poi effettivamente si siano presentate – è dovuto soprattutto al boicottaggio degli adolescenti su Tik Tok.

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L’espressione sconfitta sul volto di Trump di ritorno da Tulsa


La situazione sembra farsi dura per Donald Trump, che per la prima volta nei suoi comizi – negli Stati Uniti, che quattro anni fa gli hanno consegnato il paese – non ha fatto un bagno di folla. Se ne rende conto e, scendendo dall’elicottero, stanchezza e delusione sono palesi sul volto del tycoon. Prova a fare un cenno e ad alzare il pollice, ma il volto racconta ben altro mentre procede verso casa con in mano il cappellino rosso della sua campagna elettorale. Che il vento stia cambiando e soffi forte negli Stati Uniti lo stiamo vedendo molto bene in questo periodo, con i focolai di rivolta per George Floyd che continuano ad accendersi e a fare scintille in tutto il paese.

Atteso un milione, neanche 19 mila posti riempiti

Secondo lo staff di Trump era atteso un milione di persone e invece Trump non ha riempito nemmeno un’arena da 19 mila posti. Il flop è stato ammesso anche dai repubblicani, con il discorso programmato del presidente sul un grande palco esterno annullato per la mancanza di spettatori. Una sconfitta che brucia ancora di più, a ben guardare, poiché l’Oklahoma è uno degli stati americani più conservatori e uno dei territori chiave per Trump in vista delle elezioni. Indubbiamente la scarsa affluenza a questo comizio potrebbe segnare l’inizio della fine, con la storica discesa di Donald Trump.