Trump ha chiesto a una giornalista di origini cinesi di porre la sua domanda sul coronavirus alla Cina

di Gianmichele Laino | 12/05/2020

Trump contro giornalista
  • L'incredibile botta e risposta tra Donald Trump e una giornalista di origini asiatiche

  • Il presidente Usa ha chiesto alla reporter di porre alla Cina la sua domanda sul coronavirus

  • Poi ha interrotto bruscamente la conferenza stampa

Nuovo scambio di pessimo gusto tra Donald Trump e i giornalisti. In particolare, il presidente degli Stati Uniti si è confrontato con una donna di origini asiatiche, inviata alla Casa Bianca per la CBS, Weijia Jiang. Quest’ultima, si è trasferita dalla Cina agli Stati Uniti quando aveva due anni. Da tempo è inviata alla Casa Bianca per la nota emittente USA. La giornalista aveva semplicemente chiesto al presidente Trump perché stesse insistendo sulla questione della competizione sui tamponi con gli altri Paesi del mondo, quando negli Stati Uniti il numero delle vittime per il coronavirus è superiore agli 80mila.

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Trump contro giornalista di origini asiatiche: «Chiedi alla Cina»

«Forse è una domanda che dovresti porre alla Cina – ha detto Trump a Weijia Jiang -. Non chiederlo a me. Fai alla Cina quella domanda, ok?». Trump ha provato ad andare avanti con la conferenza stampa, chiamando l’inviata della CNN Kaitlan Collins. Ma la giornalista della CBS ha provato a insistere per avere un chiarimento: «Perché si sta rivolgendo specificatamente a me quando mi dice di fare domande alla Cina?». È evidente che la giornalista di origini asiatiche possa aver intuito un qualche intento discriminatorio da parte del presidente Trump. Tuttavia, il numero uno della Casa Bianca ha tagliato corto: «Non lo sto dicendo a nessuno nello specifico, sto dicendo in generale di chiedere alla Cina. Tutto qui».

E come ‘punizione’ per quanto era accaduto, il presidente Trump impedisce anche alla Collins di fare la sua domanda: «L’avevo chiamata prima, ma poi ha preferito far parlare la sua collega. Grazie a tutti. Arrivederci». Una vicenda che ha lasciato uno strascico di polemiche negli Usa per il comportamento decisamente nervoso da parte del presidente americano e per il suo continuo riferimento alla Cina.