Tria dice che Di Maio non ha capito nulla del rapporto Ocse

di Enzo Boldi | 01/04/2019

Tria bacchetta Di Maio sul rapporto Ocse
  • Giovanni Tria smentisce Di Maio sulla richiesta di austerity da parte dell'Ocse all'Italia

  • Il ministro dell'Economia ha parlato dei risultati del report consegnato oggi a Roma

  • Il vicepremier aveva subito accusato l'Ocse di voler imporre nuove tasse al nostro Paese

A forza di voler dimostrare di sapere tutto si mostra di non sapere niente. E così, a pochi minuti dalla presentazione a Roma del rapporto Ocse sulle previsioni di crescita (anzi, decrescita) dell’Italia per il 2019, Luigi Di Maio ha messo mano alla sua tastiera e ha scritto un post al veleno nei confronti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, sottolineando la bontà della direzione intrapresa dal suo governo e criticando la richiesta di austerity che sarebbe stata imposta. Pochi minuti dopo è, però, lo stesso ministro dell’Economia Giovanni Tria a smentire le parole del vicepremier.

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«Qualcuno seduto su una scrivania lontano migliaia di chilometri crede che l’Italia per ripartire debba attuare politiche di austerity? Bene, le facessero a casa loro». E, infatti, lo fanno a casa loro. Come spiega il ministro Tria ai cronisti che gli facevano domande al termine dell’incontro con il  Segretario Generale Ocse, Angel Gurria, il capo di via XX settembre ha laconicamente risposto: «In questo rapporto non si è mai parlato di austerity».

Tria smentisce Di Maio sull’austerity

Infatti, nelle 168 pagine del rapporto – che confermava i dati già diffusi dall’Ocse lo scorso 6 marzo – venivano indicate alcune criticità sui due provvedimenti principi della Manovra 2019: Quota 100 e reddito di cittadinanza. Secondo i tecnici dell’organizzazione europea, la riforma delle pensioni, così come strutturata, rischia di avere esiti nefasti e si auspica un’entrata in vigore solamente per un triennio, come già previsto dal decretone. Insomma, così non è l’ideale, ma resta comunque un buon tentativo. L’importante è che sia una manovra tampone e non una definitiva. Sul reddito, invece, si sono palesate alcune presunte ombre sul lavoro nero che potrebbero portare a un foraggiamento delle occupazioni irregolari.

Le perplessità dell’Ocse su Quota 100 e reddito di cittadinanza

Consigli e nessuna richiesta di austerity come indicato dal volo pindarico fatto su Facebook da Luigi Di Maio. E tutto ciò è stato spiegato, anzi smentito, da Giovanni Tria che, oltre a essere stato presente all’incontro con il rappresentante dell’Ocse, ha una conoscenza più approfondita dei temi economici, essendo proprio lui il ministro che se ne occupa. Pensa, prima di parlare pensa.

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)