Travaglio: «Le uniche congiure anti-Salvini sono quelle architettate da Salvini»

12/09/2019 di Redazione

Secondo Marco Travaglio, Matteo Salvini è il «grande Twittatore», un gioco di parole tra Twitter e dittatore che offre una versione in chiave satirica dell’attività del leader della Lega dal punto di vista politico. Poi, Travaglio – nel corso del suo editoriale del 12 settembre – analizza tutti gli aspetti che portano al suo assunto finale: «Le uniche congiure anti-Salvini sono quelle architettate da Salvini. E, sia detto a suo onore, funzionano a meraviglia».

Travaglio parla dei complotti anti-Salvini dello stesso Salvini

Ma perché Marco Travaglio oggi analizza questo aspetto dell’ex ministro dell’Interno? Senz’altro per la sua linea propagandistica degli ultimi giorni, da quando cioè il governo Conte-2 ha iniziato a prendere vita. Matteo Salvini, infatti, si è sempre detto vittima di un complotto che è partito da Bruxelles e che ha visto come attori principali la Germania e la Francia che, agli occhi suoi e dei suoi elettori, hanno privato l’Italia della sua sovranità, intervenendo nella formazione del nuovo esecutivo.

Ma il direttore del Fatto Quotidiano evidenzia un aspetto, che alla maggior parte delle persone era sfuggito. A inizio luglio, infatti, quando c’era da eleggere il presidente della Commissione Europea – figura poi ricoperta da Ursula Von der Leyen -, Matteo Salvini si era fatto convincere da Giuseppe Conte che, secondo Travaglio, aveva individuato «l’opportunità unica per l’Italia di infilarsi nelle divisioni del fronte europeista e rendere l’Italia decisiva nell’elezione della candidata tedesca Ursula Von der Leyen». Una strategia che Salvini sembrava condividere, se su Twitter – il 2 luglio scorso – scriveva questo:

Travaglio e l’elezione della Von der Leyen

Soprattutto, fonti della Lega davano per certa la partecipazione dell’intera delegazione di eletti italiani al Parlamento Europeo (compresi quelli leghisti e pentastellati) alla votazione a favore della politica tedesca. Poi, la marcia indietro del Carroccio e i voti del M5S, 14, che si sono resi decisivi per l’elezione della Von der Leyen. Da questo momento, Matteo Salvini cambia registro. Ma è stato lui a non voler votare la presidente della Commissione Europea ed è stato sempre lui a non indicare il nome per il commissario che sarebbe spettato alla Lega, come Giuseppe Conte aveva garantito. Dunque, chi è che fa i complotti contro Salvini?

FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI

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