Toninelli: «Salvini minaccia? Non sta governando con Berlusconi. Il M5S ha la schiena dritta»

di Enzo Boldi | 05/08/2019

Toninelli
  • Prosegue lo scontro nel governo sulla mozione Tav

  • Salvini minaccia la fine del governo in caso di voto del Movimento 5 Stelle

  • Toninelli risponde: "Non siamo Berlusconi. Noi abbiamo la schiena dritta"

Ieri sera al comizio della Lega, tanto per placare i toni all’interno nella maggioranza, Matteo Salvini ha dato l’ennesimo aut aut al Movimento 5 Stelle. L’ultimo riguarda la mozione Tav del Movimento 5 Stelle al Senato per bloccare l’opera dopo il via libera dello stesso governo (per via delle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e con la lettera inviata all’Unione Europea e alla Francia dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti). A queste minacce, però, ha deciso di rispondere Danilo Toninelli.

«Salvini deve capire che non sta governando con Berlusconi, ma con una forza politica con la schiena dritta che sa che sta operando per il bene del Paese – ha detto Danilo Toninelli a margine dell’inaugurazione del nuovo hub della stazione di Milano Rogoredo -. Salvini risponde di quello che dice, io sto dando una mano al Paese, abbiamo sbloccato opere ferme da anni, poi ci sono altri sì da dire, all’acqua pubblica e alla riforma della giustizia». Attacco frontale dopo le accuse arrivate dal leader della Lega.

Toninelli a Salvini: «Minacci chi vuole, non siamo Berlusconi»

«Salvini minacci chi vuole – ha proseguito Toninelli da Milano -. La mozione impegna il parlamento in quanto organo che ha approvato l’accordo internazionale, non il governo. Questo significa che non ci saranno problemi dal punto di vista della tenuta del governo». La crisi di governo annunciata dal leader della Lega (ministro dell’Interno e anche vicepremier) è dunque scongiurata secondo le parole del capo del Mit che, però, ribadisce il suo no al progetto Tav.

Il No Tav e la schiena dritta del Movimento 5 Stelle

«Da esponente del Movimento cinque stelle posso permettermi di dire che quell’opera è uno spreco, un danno dal punto di vista ambientale e un favore fatto alla Francia. Un accordo fatto da politici incapaci. Il Parlamento – ha proseguito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – È il luogo che ha approvato l’accordo internazionale e in quanto organo sovrano deciderà con tranquillità»

(foto di copertina: da diretta Facebook di Danilo Toninelli)