Lo sdeng di Floris a Di Maio che si vantava dei vitalizi: «Ma avete fatto anche un buco di 23 miliardi» | VIDEO

Movimento 5 Stelle schierato al gran completo a Di Martedì da Giovanni Floris. Luigi Di Maio al centro, accanto a lui il ministro per le Riforme Carlo Fraccaro, il titolare della Giustizia Alfonso Bonafede e il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Sono loro gli ospiti d’onore della puntata del 21 maggio 2019. Al centro, ovviamente, il dibattito interno al governo e la prospettiva del Paese dopo il voto alle elezioni europee del 26 maggio prossimo.

Taglio vitalizi, la risposta di Giovanni Floris al guascone Di Maio

Ovviamente, con una squadra pentastellata così nutrita, gli slogan tipici della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle sono caduti a pioggia. Tra questi, oltre al reddito di cittadinanza, ha trovato spazio anche il taglio ai vitalizi dei parlamentari, festeggiato in piazza Montecitorio con spumanti e palloncini soltanto qualche mese fa, quando il governo sembrava avviato verso un florido futuro.

Con il sorriso sulle labbra, Di Maio ha provato a convincere Giovanni Floris e tutti i presenti in studio della bontà delle proprie intenzioni e della propria attività di governo. «Floris – ha detto il capo politico del Movimento mostrando un ottimismo nelle proprie argomentazioni davvero fuori dal comune -, siamo dovuti andare al governo noi per tagliare, dopo 30 anni, i vitalizi ai parlamentari».

Cosa è successo a Di Martedì sul taglio vitalizi

Il conduttore, evidentemente stizzito per le mancate risposte dirette dei pentastellati alle sue domande, ha punto Di Maio con il morso di una vipera: «Sì, ma siete dovuti arrivare voi anche per fare un buco da 23 miliardi di euro». Tecnicamente, nel grande linguaggio di Twitter, questa risposta si definisce ‘sdeng’, prendendo in prestito l’espressione sdoganata dal professor Riccardo Puglisi.

Lo spettro che si agita è sempre quello delle clausole di salvaguardia sull’Iva, con un aumento dell’imposta sul valore aggiunto che sembra sempre più inevitabile, come lasciato trasparire anche dalle parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria (e dello stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte) nei giorni scorsi.

Il taglio dei vitalizi comporta un risparmio per le casse dello Stato di poco più di 40 milioni di euro. Ma il buco nel bilancio che farebbe scattare le clausole di salvaguardia è molto, molto più ampio.

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