Come cambia la situazione del tabaccaio che ha sparato al ladro dopo l’autopsia

di Federico Pallone | 11/06/2019

Tabaccaio Pavone
  • Emergono nuovi elementi dopo l'autopsia eseguita sul corpo del ladro

  • Il tabaccaio avrebbe sparato dal balcone di casa e non ci sarebbe stata alcuna colluttazione

  • L'uomo è indagato per eccesso colposo di difesa e sarà ascoltato di nuovo dal procuratore di Ivrea

Un colpo dall’alto, probabilmente sparato dal balcone di casa, ha raggiunto Ion Stavila alle spalle. È morto così il ragazzo moldavo di 24 anni, ucciso nella notte tra giovedì e venerdì a Pavone Canavese, in provincia di Torino, nel corso di un furto a una tabaccheria. Quanto emerge dall’autopsia, eseguita questa mattina a Strambino dal medico legale Roberto Testi, non combacia con la ricostruzione del tabaccaio, Franco Iachi Bonvin, che non sarebbe sceso in cortile durante il furto e non avrebbe sparato dopo una colluttazione con i ladri.

Tabaccaio Pavone, nuovi elementi dopo l’autopsia della vittima

Secondo i primi esiti dell’autopsia, la ferita sul petto del moldavo non è il foro di ingresso, ma quello d’uscita del proiettile. Il ladro sarebbe stato quindi colpito mentre si trovava sul marciapiede, dove è stato trovato già morto dalla polizia. Il tabaccaio ha svuotato il caricatore e probabilmente lo ha fatto senza mai scendere in cortile: non ci sarebbe stata quindi la colluttazione con i ladri che era stata riferita anche dalla moglie del tabaccaio. L’uomo, che nel primo interrogatorio in procura si è avvalso della facoltà di non rispondere, è indagato per eccesso colposo di difesa. Nei prossimi giorni sarà di nuovo ascoltato dal procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando. Per questa sera, intanto, i commercianti hanno organizzato una fiaccolata di solidarietà con il tabaccaio.

La ricostruzione

Sono circa le 3 di notte quando in via Torino, alle porte del quartiere San Bernardo di Ivrea, a Pavone Canavese. Tre persone tentano di entrare nel bar-tabaccheria Winner Point: il titolare, Marcellino Iachi Bonvin, che abita sopra il locale viene svegliato dall’allarme e li nota mentre, con un palanchino, cercano di forzare la porta. Da una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe sceso immediatamente e sarebbe iniziata una prima colluttazione, sfociata poi in tragedia: secondo alcuni testimoni Iachi Bonvin avrebbe sparato sette colpi di arma da fuoco, uno dei quali ferisce a morte Ion Stavila.

Il primo caso di legittima difesa sul tabaccaio Pavone

Quello di Pavone Canavese è il primo caso in cui i pm valutano la nuova legge sulla legittima difesa – voluta dal ministro dell’Interno Matteo Salvini – da quando è entrata in vigore. «Totale solidarietà al tabaccaio, che spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti», ha detto Salvini nei giorni scorsi. «Quello che so è che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un’arma, che è stato vittima di 5, 6, 7, 8 precedenti furti e rapine, che si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto: però se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto staremmo parlando di altro».

[CREDIT FOTO: ANSA/ TINO ROMANO]