Secondo Stephen Ogongo le Sardine sono manovrate: «Santori vede il mondo come Peppone e Don Camillo»

di Enzo Boldi | 05/02/2020

Stephen Ogongo
  • L'intervista dello "scissionista" al Corriere della Sera

  • Parla di Sardine manovrate dalle élite

  • Si riferisce ai leader, non ai manifestanti

La rottura è stata certificata, così come la scissione che mostrerà i primi risultati nel corso delle prossime manifestazioni di piazza delle Sardine. A muovere pesanti critiche ai leader bolognesi è stato il coordinatore romano Stephen Ogongo che, nella giornata di lunedì, ha certificato la frattura della fronda capitolina rispetto ai fondatori iniziali del movimento nato in Emilia-Romagna. E a scatenare il putiferio e le accuse è stata quella fotografia in compagni di Luciano Benetton e Oliviero Toscani a Fabrica.

LEGGI ANCHE > Jasmine Cristallo a Otto e Mezzo: «Quel che sta accadendo alle Sardine è fisiologico»

«Non tutte le persone che hanno riempito piazza San Giovanni erano di sinistra – ha detto Stephen Ogongo nella sua intervista a Il Corriere della Sera -. Il mondo visto da Santori è il mondo di Peppone e Don Camillo, buoni contro cattivi e nessuno spazio per superare le divisioni inutili». Insomma, un qualcosa che non funziona nel mondo reale, nonostante i buoni riscontri avuti nelle manifestazioni di piazza in tutta Italia.

Stephen Ogongo spiega la scissione delle Sardine

E proprio in piazza andrà lo stesso Stephen Ogongo in occasione della manifestazione di Roma del 16 febbraio: «Io ci sarò e spero ci siano più cittadini possibili, perché chi scende in piazza non la pensa come Santori e i suoi. Loro strumentalizzano questa voglia di partecipare, molti lo hanno capito e si sono allontanati. Non me lo auguro, ma questa volta in piazza ci sarà meno gente». L’attacco, dunque, è frontale.

Le trame oscure

Il casus belli è stata quella tanto contestata fotografia dei quattro leader bolognesi delle Sardine in compagni di Luciano Benetton a Fabrica. E per definire quanto accaduto, Ogongo non usa mezzi termini: «Se per Sardine si intende il prodotto di marketing, garante dei salotti e delle élite, allora sono manovrate. Ma se si intende la gente che va in piazza, quella non la manovra nessuno». L’accusa è quella di trame oscure alle spalle delle sardine.

(foto di copertina: da pagina Facebook)