Stefano Origone, giornalista di Repubblica, è stato picchiato dalla polizia alla manifestazione antifascista

di Redazione | 23/05/2019

Stefano Origone
  • Stefano Origone è un giornalista di Repubblica che copre gli eventi di Genova

  • La polizia lo ha caricato nel corso di una manifestazione antifascista

  • Due dita rotte per lui, contusioni ed ecchimosi su tutto il corpo

Stefano Origone stava semplicemente facendo il proprio mestiere. Che è quello di documentare quanto accade nel mondo, soprattutto nella zona di Genova. Il giornalista di Repubblica si trovava a pochi passi da piazza Marsala per dare copertura alla manifestazione antifascista di protesta contro il comizio di Casapound che si sarebbe dovuto svolgere nell’area. Come è prassi in questi ultimi giorni, tuttavia, si sono registrati degli scontri tra antifascisti e forze dell’ordine.

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Stefano Origone di Repubblica picchiato dalla polizia

Proprio la polizia, che ha dato vita a delle cariche di alleggerimento nei confronti dei manifestanti, si è resa protagonista del bruttissimo episodio. Nonostente le ripetute dichiarazioni di Stefano Origone e la sua costante identificazione come giornalista, i poliziotti hanno continuato a malmenarlo, anche quando era caduto a terra travolto dalla prima carica.

Soltanto l’intervento di un ispettore della Questura che conosceva perfettamente Stefano Origone ha evitato un epilogo ancora più serio: il giornalista, infatti, ha subito contusioni ed ecchimosi sulla testa e su tutto il corpo, oltre alle due dita rotte a una mano. Il segno tangibile di un accanimento senza precedenti nei confronti di chi manifesta e anche – a quanto pare – di chi documenta le manifestazioni antifasciste.

Non è il primo caso di cariche della polizia contro antifascisti che protestano per comizi dell’estrema destra

Abbiamo assistito a scene simili sia a Firenze, sia a Bologna in occasione – rispettivamente – dei comizi della Lega e di Forza Nuova. Ora mancava Genova e il comizio di Casapound: il movimento della tartaruga stava portando a termine il suo primo evento pubblico all’aria aperta nella città medaglia d’oro per la resistenza. Una nutrita rappresentanza di antifascisti era subito accorsa per contestare l’evento di un partito che si dichiara per sua stessa ammissione «fascista del terzo millennio». La polizia ha alzato imponenti misure di sicurezza, come da tempo non si vedevano in città. A farne le spese, pare, anche Stefano Origone, che fornirà ulteriori dettagli al proprio giornale nelle prossime ore.

FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO