Bonaccini: «Non faccio un passo indietro, sono il candidato più forte nel centro-sinistra»

di Redazione | 31/10/2019

Stefano Bonaccini

Le elezioni in Emilia-Romagna sono davvero uno spartiacque per il governo. Soprattutto per quanto riguarda la candidatura condivisa tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, ancora un rebus, nonostante alla data manchino poco meno di due mesi. E, se da un lato il centrodestra ha già deciso nomi e candidatura con Lucia Borgonzoni e la Lega in prima fila, il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle sono ancora indecisi sul nome di Stefano Bonaccini.

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Stefano Bonaccini parla a Otto e Mezzo

Quest’ultimo, in trasmissione a Otto e Mezzo, rivendica tuttavia il suo lavoro come governatore uscente e, anzi, riporta nuovamente la sua figura al centro della partita per la poltrona di presidente dell’Emilia-Romagna: «Non faccio un passo indietro, anche se per interessi comuni sarei disposto a rivedere alcuni punti – ha detto Bonaccini -. Ma sono io il candidato più forte del centro-sinistra in Emilia-Romagna. Dalla mia parte, ho 2/3 dei sindaci, anche civici che hanno battuto la sinistra alle ultime elezioni amministrative».

Stefano Bonaccini sulla possibile alleanza con il M5S

Il Movimento 5 Stelle non ha ancora deciso da che parte stare, ma difficilmente convergerà sul nome di Stefano Bonaccini, che pure è disposto a tendere la mano: «Andremo a spegnere l’inceneritore di Ravenna che è quello di più vecchia generazione – ha detto Bonaccini -, sono disposto a firmare un patto che preveda al suo interno gli aspetti dell’economia verde e dell’ambientalismo che sono cari al Movimento 5 Stelle».

Inoltre, Bonaccini risponde a Borgonzoni che ha affermato che il centro-sinistra minaccerà gli elettori pur di non far votare la Lega e il centrodestra: «La Lega cerca sempre il personaggio forte e per questo ha avuto successo anche in Emilia-Romagna – ha affermato -. Però alle elezioni europee gli emiliani e i romagnoli hanno votato per la Lega e alle amministrative che si sono verificate contemporaneamente hanno preferito gli amministratori del centrosinistra. Confrontiamoci sui contenuti e non sulle offese».