La stanchezza (e la sorpresa) dell’infermiera Sabina che combatte il Coronavirus giorno e notte

di Federico Pallone | 07/03/2020

coronavirus
  • Si chiama Sabina ed è un'infermiera di Lecco che combatte il coronavirus

  • Ha scritto su Facebook le sue riflessioni

  • Con una sorpresa

Si chiama Sabina Baggioli e si autodefinisce «una infermiera di Sala Operatoria, ex Neurorianimazione, passata dall’oggi al domani in Corona-Ria», il reparto dedicato alla rianimazione dei pazienti affetti da coronavirus, al terzo piano dell’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, in Lombardia, una delle regioni più colpite dal coronavirus. Ha il volto provato dalla stanchezza, e non potrebbe essere altrimenti visto che da settimane lavora giorno e notte per combattere questa grave emergenza che ha colpito l’Italia. Sabina ha voluto affidare a Facebook quella che è diventata la sua nuova vita.

LEGGI ANCHE –> Nicola Zingaretti annuncia: «Anch’io sono positivo»

Sabina: «Stanca, ognuno di noi lavora per due o per tre»

«Sono passati dieci giorni o due anni, non capisco, non ricordo. Mi guardo allo specchio e mi vedo stanca ed invecchiata. Ognuno di noi lavora per due o per tre», scrive Sabina in un post su Facebook. «Giochiamo fuori casa, posti nuovi o quasi, colleghi nuovi o quasi. Pochi riposi, non ci sono ferie o permessi, non ci sono figli o compagni. Dormo male, ho bisogno di aria e son sempre rinchiusa». Poi, l’infermiera di Lecco racconta una storia, corredata da una foto: «Dall’inizio settimana è la prima volta che riusciamo a buttar giù qualcosa nello stomaco per cena. Ci facciamo portare le pizze, arriva il ragazzo ed esco a prenderle. Ho tolto la cuffia e la mascherina, ho i capelli in aria e puzzo di disinfettante. Il ragazzo dalle pizze mi dice ‘i soldi non servono, mettili pure via, una signora che aspettava le pizze ha sentito che dovevamo consegnare alla Rianimazione e ha voluto pagare lei. Ha detto di ringraziarvi tanto e vi augura buon lavoro’. Ecco una infermiera di Sala Operatoria, ex Neurorianimazione, passata dall’oggi al domani in Corona-Ria, dopo una giornata di merda, spettinata e che puzza di disinfettante, che si commuove con sette pizze in mano davanti a un ragazzo della pizzeria Rida. Buonanotte combattenti».

Sono passati dieci giorni o due anni, non capisco, non ricordo. Mi guardo allo specchio e mi vedo stanca ed…

Gepostet von Sabina Baggioli am Donnerstag, 5. März 2020

[CREDIT PHOTO: FACEBOOK/SABINA BAGGIOLI]