Una Serie di Sfortunati Eventi 2: La recensione dei primi due episodi

02/04/2018 di Redazione

Dopo una lunga attesa durata più di un anno torna su Netflix Una Serie di Sfortunati Eventi con la sua seconda stagione, ecco la recensione dei primi due episodi

Una serie di sfortunati eventi, la serie tratta dal ciclo di best seller internazionali nati dalla penna di Lemony Snicket (pseudonimo di Daniel Handler) è tornata con la seconda stagione rilasciata sulla piattaforma di Netflix  il 30 marzo. Il primo episodio riprende da dove lo avevamo lasciato con i tre orfani Baudelaire nella Prufrock Preparatory School, il collegio dove il signor Poe li aveva accompagnati nell’ultimo episodio della precedente stagione.
Qui vengono accolti da una egocentrica e fastidiosa Carmelita (Kitana Turnbull), una bambina viziata che comanda all’interno della scuola perchè è la cocca del  crudele e frustrato Vicepreside Nero (Roger Bart), un uomo che non accetta la sua totale mancanza di talento nel suonare il violino, obbligando tutti gli studenti ad ascoltarlo.
Una serie di sfortunati eventi
Ma Carmelita e il Vicepreside Nero non sono gli unici nuovi personaggi introdotti. Nello stesso collegio scopriamo essere presenti anche due dei trigemini della famiglia Pantano: Duncan (Dylan Kingwell) e Isadora (Avi Lake), rimasti anch’essi orfani in condizioni analoghe a quelle di Violet, Klaus e la piccola sempre più adorabile Sunny. Tra di loro nasce subito un’intesa che li porterà a scoprire che entrambi i genitori delle coppie di orfani facevano parte della stessa organizzazione segreta; infatti i Pantano possiedono l’altra metà del cannocchiale misterioso.
Gli orfani sanno che troveranno tutte le risposte alle loro domande all’interno del “Libro Incompleto delle Società Segrete” devono solo trovarlo. Decidono di cercarlo in biblioteca, gestita dall’unico raggio di sole presente in quell’ “Atroce Accademia” : la bibliotecaria Olivia Caliban (Sara Rue), gentile e disponibile con i bambini cercando di aiutarli, se non fosse per il fatto che può tenere aperta la biblioteca solo per dieci minuti al giorno.
una serie di sfortunati eventi 2
Ma Una Serie di Sfortunati Eventi non sarebbe tale senza la presenza del poliedrico Neil Patrick Harris che torna a vestire i panni del crudele Conte Olaf, sempre più assetato e ossessionato dalla voglia di mettere le mani sul patrimonio dei fratelli Baudelaire, l’ “enorme fortuna”riuscendo anche in questo caso ad intrufolarsi e camuffarsi. Questa volta lo vediamo interpretare un insegnante di ginnastica che si fa chiamare Genghis assieme alla sua banda di furfanti. Olaf decide di inventare un nuovo programma sportivo e lo intitola Crampo ovvero: “Corsa Rapida di Allenamento Motivante Per Orfani”, dove Violet, Klaus e Sunny, devono correre in maniera circolare in continuazione tutta la notte.
Per quanto questo cosiddetto esercizio, sembri essere una vendetta per tutte le volte che i Baudelaire sono riusciti a scappare dalle sue grinfie, in realtà si scopre essere l’ennesimo malefico piano: far stancare i bambini così tanto da non permettergli di seguire le lezioni con attenzione, per riuscire a farli espellere. A quel punto i Baudelaire vengono aiutati dai Pantano che prendono il loro posto nella corsa, concedendo a Klaus e Violet del tempo per studiare in preparazione del test di valutazione che determinerà la presenza o meno dei Baudelaire all’interno del collegio.

Mentre gli orfani Baudelaire superano l’esame a pieni voti riuscendo ancora una volta a smascherare il Conte Olaf, i Pantano intrufolati in biblioteca riescono a trovare il libro misterioso scoprendo tutte le risposte che stavano cercando. Ma questo show non si chiamerebbe Una Serie di Sfortunati Eventi se tutto filasse liscio e quindi cavalcando l’onda del #MaiUnaGioia, Duncan e Isdadora vengono rapiti dal Conte Olaf e dalla sua banda di malfattori riuscendo solo a pronunciare l’acronimo V.F.D.
In questi primi due episodi di Una Serie di Sfortunati Eventi ritroviamo la stessa struttura narrativa della precedente stagione, con uno schema preciso e ripetitivo, togliendo di fatto l’effetto sorpresa, siamo già in grado di immaginare che in ogni luogo dove andranno a finire i Baudelaire, il conte Olaf li raggiungerà, un circolo vizioso contornato dalle continue interruzioni dell’autore Lemony Snicket (Patrick Warburton) che funge da voce narrante in uno scenario che fa un baffo al teatro dell’assurdo.

Non resta che proseguire con la visione dei nuovi episodi di Una Serie di Sfortunati Eventi per scoprire in quali altri travestimenti vedremo il conte Olaf e quali altre disgrazie capiteranno ai fratelli Baudelaire 


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