L’Alienista 1×01 – Recensione: Un thriller moderno di fine ‘800 arriva su Netflix | ANTEPRIMA

L’Alienista è una serie tv thriller psicologica che sarà disponibile su Netflix dal prossimo 19 Aprile. La recensione del primo episodio in anteprima.

Se amate il genere psicologico capace di tenere gli spettatori col fiato sospeso L’Alienista è la serie tv che potrebbe fare al caso vostro. Disponibile in Italia dal 19 Aprile su Netflix, abbiamo avuto l’occasione di vedere in anteprima il primo episodio “The Boy on the Bridge” e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Il cast è composto da Daniel Brühl nel ruolo dell’alienista Laszlo Kreizler, Luke Evans interprete dell’illustratore John Moore e Dakota Fanning è Sara Howard, ambiziosa segretari del Dipartimento di Polizia. La nostra recensione della 1×01 de L’Alienista in anteprima.

L’Alienista 1×01 – Recensione: Storyline del primo episodio

La serie è ambientata nella New York City cupa e corrotta del 1896, dove sul ponte di Williamsburg viene ritrovato il corpo mutilato di un ragazzo vestito da donna, Giorgio Santorelli. Subito scopriamo che il giovane si prostituisce presso un noto locale, i cui proprietari sono in combutta con il Dipartimento di Polizia. Laszlo Kreizler (Daniel Brühl) viene a conoscenza del brutale omicidio e invia il suo amico, l’illustratore John Moore (Luke Evans) a recarsi sul posto per ritrarre il cadavere. Dalle prime impressioni il caso del giovane Santorelli riporta l’alienista a un episodio molto simile accaduto tre anni prima, quando due fratellini venivano ritrovati morti in un pozzo. Proprio uno dei due, il piccolo Benjamin Zweig, ritrovato mutilato, era seguito da Laszlo poiché amava vestirsi da donna. In aiuto a l’alienista arriva Sara Howard, segretaria del commissario Roosvelt  e sua ammiratrice, che nonostante i diverbi con l’illustratore (forse i due erano amanti) gli fa recapitare i file del caso all’insaputa della Polizia. I due barbari omicidi sembrano essere collegati tra loro e, forse, il mostro che si nasconde dietro le mutilazioni potrebbe essere la stessa persona. L’alienista decide di calarsi nei panni dell’omicida, seguendolo passo passo, per cercare di capire chi possa essere la mente disumana che si nasconde dietro il serial killer.

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L’Alienista 1×01 – Recensione: I personaggi

In queste prime fasi dell’episodio cominciamo a conoscere i protagonisti: Laszlo Kreizler è l’alienista, colui che oggi chiamiamo psichiatra, i cui metodi moderni non vengono visti di buon occhio dalla Polizia. Laszlo, infatti, entra in empatia con i suoi pazienti per scoprirne la vera indole e capire cosa abbiano effettivamente fatto. L’Alienista si circonda da persone dal pensiero moderno, come l’illustratore John Moore e i fratelli Isaacson, che lo aiuteranno con le autopsie. Il personaggio più interessante è Sara Howard, giovane segretaria molto ambiziosa, che non si fa intimidire dai suoi colleghi uomini. La ragazza entra in gioco spinta dalla sua voglia di essere più di una semplice segretaria. Nel complesso il cast guidato da attori internazionali del calibro di Daniel Brühl, Luke Evans e Dakota Fanning convince molto, in particolar modo il duo al maschile che ricorda quello ben più noto formato da  Sherlock e Watson con uno sviluppo futuro tutto da scoprire e dai possibili risvolti interessanti.

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L’Alienista 1×01 – Recensione: Prime Impressioni

 
Il primo episodio convince sia per la storyline, coinvolgente e interessante, che per la scelta del cast. Ottima la fotografia, il montaggio e soprattutto la regia che aiutano lo spettatore ad entrare nell’aria cupa e “gialla” di una New York di fine ‘800. Sulla scia di Jack Lo Squartatore o Hannibal, la serie L’Alienista può coinvolgere il pubblico amante dei thriller a sfondo psicologico.

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