Speranza firma un’ordinanza per ribadire la necessità di distanziamento sociale sui treni

di Ilaria Roncone | 01/08/2020

Arriva parecchia preoccupazione dagli ambienti politici e del comitato tecnico-scientifico per quanto riguarda la decisione di far viaggiare nuovamente i treni ad alta velocità e a lunga percorrenza – quindi anche gli Intercity – con il 100% dei posti occupati. In questo senso pare che il ministro della Salute Speranza sia pronto a firmare un’ordinanza oggi stesso per ribadire la necessità di rispettare il distanziamento interpersonale. Un po’ tutti si sono espressi contro questa decisione, anche Ricciardi – consulente del ministro Speranza per l’emergenza Covid – e Locatelli – presidente del Consiglio superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico -.

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La polemica sui treni pieni

I contagi stanno risalendo, con gli ultimi due giorni quasi a quota 400 nuovi casi, e i treni che tornano a viaggiare pieni fanno discutere. Sergio Mattarella ha preso posizione parlando di un distanziamento sociale che non può venire a mancare ora e del fatto che la guardia non può essere abbassata proprio ora; anche Ricciardi ha bollato l’iniziativa come rischiosa, così come Locatelli, che esprime parecchi dubbi sulla decisione. Proprio da questi dubbi il governo e Speranza potrebbero partire per rendere effettiva un’ordinanza pronta a entrare in vigore nell’immediato con una firma. Da ieri sui treni Italo e Trenitalia (Frecciarossa, Frecciargento e Intercity) è possibile viaggiare seduti gli uni accanto agli altri indossando la mascherina dato che prima di salire sul treno viene misurata la temperatura; c’è l’obbligo di sostituire la mascherina ogni 4 ore e un’autodichiarazione che certifichi di non essere entrati in contatto con persone contagiate e di non avere sintomi influenzali.

«Rischio concreto che i viaggi in treno contribuiscano all’aumento dei contagi»

Locatelli è molto chiaro in merito alla questione: «Stupisce un po’, per non dire che sconcerta la decisione assunta di porre fine al distanziamento sui treni». Il comitato tecnico-scientifico, a suo dire, non è stato consultato e si sono «preoccupazione e perplessità in un momento in cui i nuovi casi di Covid-19 stanno crescendo, come mostrano i dati». L’invito di Locatelli è quello di «aprire una riflessione sul tema». D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio, è preoccupato per Roma: «Si dà un messaggio sbagliato. L’Italia è accerchiata da Paesi in cui la curva sale e qui si dice stop al distanziamento. Ricordo che Roma è la principale destinazione dei treni ad alta velocità del Paese».

Arriva la firma di Speranza

Arriva il no di Speranza di cui si è parlato oggi. I treni non potranno vendere il 100% dei biglietti e il distanziamento sociale dovrà continuare ad essere mantenuto così come tutte le altre norma per viaggiare in vigore finora. L’ordinanza ripristina quanto accadeva prima di ieri, quando i treni ad Alta Velocità hanno fatto cadere le misure di sicurezza in tal senso. I treni non possono ancora viaggiare a pieno carico, come ha stabilito Speranza dopo le varie polemiche che si sono scatenate in seguito all’annuncio e le relative perplessità del mondo scientifico sul concreto rischio che ciò contribuisca all’aumento della curva di contagi.