Sparatoria a Napoli: muore un 17enne dopo un conflitto a fuoco con la Polizia

È accaduto all'incrocio tra via Duomo e via Marina

di Enzo Boldi | 04/10/2020

Sparatoria Napoli
  • Il conflitto a fuoco nella notte tra via Duomo e via Marina

  • Nella sparatoria Napoli ha perso la vita un 17enne

  • I due giovani armati tentavano una rapina, poi l'intervento della Polizia

Un tentativo di rapina, l’intervento della Polizia e il conflitto a fuoco. Questa sembra essere la dinamica della sparatoria Napoli avvenuta questa notte all’incrocio tra via Duomo e via Marina. Due giovanissimi, a bordo di una moto, stavano tentando di rapinare un uomo seduto all’interno della propria auto. E proprio in quel momento è passata di lì una volante delle forze dell’ordine. I due hanno tentato la fuga sparando alcuni colpi di pistola contro gli agenti che hanno risposto al fuoco. Almeno uno dei proiettili, secondo le prime ricostruzioni, ha colpito fatalmente il più piccolo dei due ragazzi – un 17enne -, mentre il secondo è stato arrestato.

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La zona in cui è avvenuta la sparatoria Napoli è una della più critiche, parlando di sicurezza. Non sono nuove, infatti, rapine e tentativi di furto in quel tratto di strada. La vittima, 17 anni, sarebbe stata armata. Questo è quello che risulta dalla prima ricostruzione al vaglio degli inquirenti. I due giovani avevano affiancato un’automobile minacciando il conducente. E proprio in quel momento è sopraggiunta una volante della Polizia, pronta per intervenire.

Sparatoria Napoli, muore un 17enne dopo scontro a fuoco con la Polizia

Gli inquirenti ora stanno vagliando le varie testimonianze e il racconto dei testimoni. Potrebbero essere utili per ricostruire le dinamiche della sparatoria Napoli anche le immagini delle telecamere. L’incrocio tra via Duomo e via Marina, infatti, è l’inizio di una zona a traffico limitato. Nel frattempo arrivano anche altri dettagli sull’identità del giovane arrestato nella notte.

Il figlio di Genny ‘a Carogna

Si tratterebbe del figlio (18 anni) di Gennaro De Tommaso, meglio noto come Genny ‘a Carogna. L’ex capo ultrà del Napoli già condannato a venti anni di carcere per vari reati (dall’associazione a delinquere al traffico di droga, fino alla resistenza a pubblico ufficiale) salì agli onori della cronaca dopo l’omicidio di Ciro Esposito poco prima del fischio iniziale della finale di Coppa Italia del 2014 tra Napoli e Fiorentina disputata allo Stadio Olimpico di Roma. Fu lui a ergersi a paladino della trattativa con la Polizia per non far disputare il match dopo l’uccisione di Esposito.

(foto di copertina: Napoli, angolo tra via Duomo e via Marina – da Google Maps)

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