Meno socialisti, più sovranisti: come sarà il nuovo Parlamento Ue, secondo i sondaggi

di Redazione | 15/02/2019

parlamento ue
  • Un sondaggio commissionato dall'Europarlamento indica una possibile nuova distribuzione dei seggi dopo le elezioni di maggio

  • La rilevazione segnala un calo di Socialisti e Popolari e una crescita dei liberali e del fronte sovranista

  • L'unica alleanza possibile è quella tra Ppe, Pse e Alde

Meno socialisti e meno popolari all’Europarlamento. Più liberali e più sovranisti. È lo scenario che emerge dal primo sondaggio sulla composizione dell’aula di Strasburgo commissionato in via riservata proprio dal Parlamento Ue, una rilevazione paneuropea di cui parla oggi il quotidiano Repubblica (in un articolo di Alberto D’Argenio). Secondo i dati forniti dopo il voto di fine maggio per la prima volta nella storia dell’Ue, il Ppe e il Pse insieme non avranno la maggioranza dei seggi, e per mantenerla saranno costretti ad allearsi con i centristi liberali, come avviene da sempre. I sovranisti di Matteo Salvini invece non hanno ancora i numeri per una coalizione alternativa per scalzare il fronte europeista dalla guida delle istituzioni Ue.

Come sarà composto il nuovo Parlamento Ue dopo le Elezioni Europee

Secondo la rilevazione, riporta Repubblica, il Partito Popolare Europeo dovrebbe scendere dai 217 seggi ottenuti alle precedenti Europee del 2014 a quota 186, confermandosi comunque primo gruppo dell’Europarlamento. Ma peggio dei Popolari faranno probabilmente i Socialisti del Pse, di cui fa parte anche il Pd, che potrebbero passare da 187 a 129 seggi. A raccogliere dati positivi sono invece i liberali dell’Alde, Gruppo dell’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa. I centristi secondo il sondaggio potrebbero salire da quota 68 a 77 eurodeputati, ai quali potrebbero aggiungersi anche 24 francesi eletti con Europe En Marche, il movimento del presidente Emmanuel Macron. I risultati della rilevazione, dunque, rivelano che ad oggi la coalizione Ppe-Pse-Alde rappresenta l’unica soluzione possibile per superare la soglia della maggioranza assoluta dei seggi, la quota dei 353 deputati.

La crescita del fronte dei sovranisti, testa a testa con il Pse

Per quanto riguarda il fronte più sovranista ed euroscettico, l’Enf, l’Europa delle Nazioni e della Libertà, l’attuale gruppo di Salvini e di Marine Le Pen, potrebbe salire da 37 a 60 seggi con un contributo rilevante della Lega, oggi stabilmente stimata oltre il 3o% dei consensi. La compagine salviniana, con 29 eurodeputati, potrebbe anche insidiare il primato europeo della Cdu di Angela Merkel, 32 membri. Perderanno invece terreno i conservatori di destra euroscettici e antifederalisti di Ecr, i Conservatori e Riformisti Europei. Il loro calo sarà dovuto in particolare alla Brexit e all’addio dei Tories. Il gruppo sarà probabilmente controllato dai polacchi di Jaroslaw Kaczynski e potrebbe scendere, secondo il sondaggio, da 75 a 43 seggi.

Nel complesso un’alleanza sovranista di Enf ed Ecr, probabile dopo il voto, partirebbe da una base di 103 europarlamentari ai quali potrebbero aggiungersi anche i 10 deputati attribuiti ad Adf, Alternative für Deutschland. Si arriverebbe dunque a 113 seggi. Con il contributo di piccoli partiti dell’Est si potrebbero sfiorare anche i 130 deputati. Un testa a testa con i Socialisti.

(Foto di copertina da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / TIBERIO BARCHIELLI / UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI)