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6316 POSTLe polemiche, le accuse e le denunce hanno bloccato quel che doveva accadere dal prossimo 26 giugno
Ad agosto dovrebbero essere formalizzate le accuse, ai sensi del Digital Markets Act
Il garante irlandese, su sollecitazione dell’associazione NOYB, ha bloccato l’acquisizione dei dati europei da parte di Meta per la sua intelligenza artificiale. La società ha fatto trapelare il suo disappunto
Quello che è stato definito un “accordo” con la DPC irlandese è – in realtà – il frutto di una “furbata” da parte dell’azienda di Menlo Park
Dopo le contestazioni e le denunce presentate da NYOB (l’organizzazione guidata da Max Schrems), il passo indietro dell’azienda di Zuckerberg sull’addestramento dell’intelligenza artificiale usando i dati degli utenti
Il gruppo di Mark Zuckerberg aveva puntato tantissimo sull’intelligenza artificiale e sul suo prodotto che potrebbe avere bisogno dei dati degli utenti. Ma il Garante della privacy irlandese ha fatto scattare l’alt ai blocchi di partenza
Una storia che racconta quel che sta accadendo a molte persone, con chi gestisce le piattaforme social che guarda con passività e automatismo
Fingersi un’altra persona è un reato penale, ma Meta sembra non voler approfondire la questione (generata dai suoi vulnus automatizzati)