Gli studiosi spiegano perché la corsa non rappresenta un grande rischio per la diffusione del Covid

09/04/2020 di Ilaria Roncone

Si tratta di una delle più controverse questioni di questa emergenza. Correre si può o no? Secondo lo studio realizzato dall’italiano Fabio Malizia e dal belga Bert Bolcken dell’Università Ku Leuven non c’è nessuna reale necessità di vietare la corsa. Corsa che, ovviamente, va fatta seguendo le restrizioni – come qualsiasi altra attività consentita al di fuori al di fuori della propria casa – imposte dal governo. Che impedisce, lo ricordiamo, di fare attività fisica di qualsivoglia natura in compagnia. Correre in due, ad ogni modo, non risulta essere più pericoloso che camminare in due a seconda delle posizioni assunte, come conclude lo studio.

LEGGI ANCHE >>> Lo studio che spiega perché nella Pianura Padana il tasso di mortalità per coronavirus sale al 15%

Quali sono i rischi muovendosi o sostando vicino a un’altra persona


Per chiarire il grado di pericolosità della corsa in termini di trasmissione del coronavirus è stato realizzato dai due studiosi un video in collaborazione con Ansys – società che sviluppa simulazioni ingegneristiche – che mostra come due corridori dovrebbero rapportarsi tra loro per evitare rischi. Posto che correre in due non si può, lo ribadiamo, la demonizzazione che è stata fatta da molte persone nelle scorse settimana rispetto ai runner – anche a quelli che corrono soli – non ha un reale fondamento scientifico. Quali sono i reali rischi di contagio per due persone che corrono insieme? Nel video vengono mostrate le posizioni corrette che due persone dovrebbero avere se corrono insieme per evitare di contagiarsi. I rischi di contagio stanno nel «muoversi in scia, a una distanza ridotta». Blocken chiarisce che «la corsa non rappresenta un grande rischio per la diffusione di Covid-19» e quanto fatto presente nel video «vale per tutte le situazioni in cui ci troviamo a camminare all’esterno in situazioni di necessità, come quando facciamo la fila al supermercato».

L’unica soluzione è usare il buon senso

La conclusione di questo studio, quindi, dovrebbe farci capire che non c’è nessuna attività che vada demonizzata. Qualunque azione può essere veicolo di contagio se fatta senza utilizzare il buon senso che la situazione attuale ci impone. I principi da ricordare sono sempre gli stessi: la distanza di sicurezza e la limitazione di contatto interpersonale sono la sola arma che abbiamo per limitare il propagarsi del contagio fino a che non avremo cura e vaccino al Covid. «Non c’è bisogno, insomma, di vietare la corsa», è la conclusione del ricercatore belga.

(Immagine copertina da Pixabay)

Share this article