Sgarbi a Otto e Mezzo: «Da Renzi un’operazione onesta. Grillo ha fatto il governo per coprire il figlio»

di Enzo Boldi | 19/09/2019

Sgarbi

L’assist che non ti aspetti, anche se con un po’ di malizia. Ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo, in onda su La7, Vittorio Sgarbi ha parlato della decisione di Matteo Renzi di scindersi dal Partito Democratico e fondare una nuova forza politica Italia Viva.

Nella sua analisi, il critico d’arte e deputato della Repubblica, ha rilanciato la storia di Beppe Grillo che avrebbe fatto formare questo governo giallorosso per coprire il figlio dall’accusa di stupro, per cui ci sono ancora delle indagini in corso e la vicenda è ancora molto delicata.

Sgarbi e l’accusa a Beppe Grillo (e a suo figlio)

E questo punto è stato ribadito in più occasioni nel corso della trasmissione, spiegando come per lui non esista alcun governo condotto da Zingaretti e Di Maio – quindi da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle -, ma da Beppe Grillo (per i motivi sopra citati) e Matteo Renzi. Se per il primo caso si tratta di un’illazione per cui potrebbe anche esser querelato dal comico genovese e garante M5S, per quel che riguarda il prossimo presidente di Italia Viva il discorso si fa molto più concreto e basato anche sui numeri in Parlamento.

La forza di Renzi e Italia Viva

Con fare sornione, infatti, Vittorio Sgarbi ha detto che l’operazione portata avanti da Matteo Renzi è stata onesta, ricordando – però – le incoerenze del passato dell’ex segretario del Partito Democratico. Il riferimento è al referendum perso e a quella promessa non mantenuta di abbandonare la politica in caso di insuccesso. Sconfitta che arrivò, ma lui rimase con un ruolo politico di spicco all’interno dei dem. E la mossa di scindersi e fondare una nuova forza politica gli ha dato nuovo vigore e un punto di partenza fondamentale per mostrare i muscoli in questa legislatura.

(foto di copertina: da diretta video di Otto e Mezzo, su La7)