Presentata la mozione di sfiducia contro Lucia Azzolina

Il documento, come promesso, è firmato Lega

di Enzo Boldi | 16/09/2020

Sfiducia Azzolina

Lo aveva annunciato Matteo Salvini lo scorso 27 agosto. Ora la mozione di sfiducia nei confronti di Lucia Azzolina è stata presentata presso gli uffici di Palazzo Madama. A firmare il documento è stata la Lega che continua ad attaccare (quotidianamente) la ministra dell’Istruzione per la gestione della ripresa della Scuola. La sfiducia Azzolina è individuale e non riguarda l’intero governo, ma i riferimenti all’esecutivo rappresentano il filo comune della mozione consegnata questa mattina al Senato.

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«A ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, si registra un clima di esasperante incertezza sugli aspetti principali inerenti la riapertura delle scuole dopo la chiusura dovuta all’emergenza Covid-19 – si legge nel testo della mozione di sfiducia Azzolina -. In tale situazione, le famiglie si sarebbero aspettate dall’autorità che governa il sistema scolastico italiano un atteggiamento di responsabilità, una gestione autorevole ed efficiente della macchina organizzativa, stante soprattutto l’ampio margine di tempo avuto da marzo per pianificare ogni aspetto inerente il ritorno in aula».

Sfiducia Azzolina, presentata la mozione in Senato

Gli argomenti citati dai senatori della Lega sono quelli che ben conosciamo e che hanno contraddistinto gli ultimi mesi di campagna elettorale perpetua: dall’assunzione e stabilizzazione degli insegnanti alla decisione di non rifornire e installare termoscanner agli ingressi delle scuole. Fino ai famosi banchi a rotelle.

La replica del Movimento 5 Stelle

Mentre il Paese intero con unita’ e consapevolezza sta affrontando una delle più grandi sfide degli ultimi anni come quella dell’apertura delle scuole dopo emergenza covid, c’è un partito che per meri fini propagandistici deposita una mozione di sfiducia a carico della ministra dell’istruzione – ha replicato in una nota il Movimento 5 Stelle -. Tutto ciò rasenta l’assurdo. Solo la Lega poteva spingersi a tanto. D’altronde a costoro non sta a cuore il destino dei nostri studenti, insegnanti e personale scolastico».

(foto di copertina: da In Onda, La7)