Il pilota di Formula 1 Sergio Perez positivo al coronavirus: cosa succede ora

di Gianmichele Laino | 30/07/2020

Sergio Perez

Un primo tampone aveva dato un esito incerto e aveva bloccato Sergio Perez, che non ha avuto accesso al paddock del Gran Premio di Silverstone. Adesso, è arrivata anche la notizia ufficiale direttamente da Fia, la federazione automobilistica internazionale: il pilota della Racing Point è risultato positivo al coronavirus, questo l’esito del tempone di controllo. Per questo motivo, Sergio Perez non prenderà parte né a questo Gran Premio, né ai prossimi previsti se non dopo un periodo di quarantena, a patto che sia asintomatico e che faccia trascorrere i giorni che la prassi indica per stabilizzare la profilassi.

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Sergio Perez positivo al coronavirus, mondo della Formula 1 in ansia

«Perez è entrato in quarantena in conformità con le istruzioni delle autorità sanitarie pubbliche competenti  – si legge nel comunicato della Fia – e continuerà a seguire la procedura stabilita da tali autorità. Con l’assistenza dell’organizzatore locale del Gran Premio di Gran Bretagna, delle autorità sanitarie locali e del delegato FIA COVID-19, è stata intrapresa un’iniziativa completa di tracciabilità e tutti i contatti stretti sono stati messi in quarantena».

La reazione della scuderia di Sergio Perez

Nel weekend è previsto il gran premio di Gran Bretagna di Formula 1 – quarto della stagione dopo i due in Austria e il terzo in Ungheria – e i piloti, nella giornata di domani, affronteranno le prime prove libere. Il clima nel Circus delle quattro ruote non sarà dei migliori, visto che Perez è entrato in contatto con membri del suo team nei giorni scorsi. Anche questi ultimi verranno sottoposti a controlli rigorosi, in modo tale da tracciare una eventuale – e al momento non presente – linea di contagio.

Racing Point ha confermato che il pilota messicano è «fisicamente in forma e di buon umore» e la scuderia intende ancora correre con due auto nella gara di questo fine settimana. Un portavoce del team, inoltre, ha confermato che un piccolo gruppo di membri del team che erano in contatto con Perez si sono autoisolati per precauzione e per venire nuovamente testati.