Salvini cambia ancora idea: «Facciamoli sbarcare dalla Sea Watch»

di Redazione | 29/01/2019

Sea Watch

Ora vuole farli sbarcare. Matteo Salvini cambia per la seconda volta idea nello stesso giorno. Prima, la lettera aperta al Corriere della Sera in cui sostiene che il processo ai suoi danni non sia necessario (a differenza di quanto affermato nei giorni scorsi con una certa spavalderia), ora l’apertura sullo sbarco dei 47 migranti a bordo della Sea Watch: «Sì allo sbarco – dice il ministro dell’Interno – ma solo se poi i migranti andranno in Germania o in Olanda».

LEGGI ANCHE > Sea Watch, Toninelli e i diversamente minorenni di 16 anni: non è vero che stanno tutti bene

Sea Watch, cambio di strategia per Salvini

Ancora una volta vengono chiamati in causa i Paesi che hanno in qualche modo un legame con la Sea Watch: la Germania, infatti, è lo Stato in cui ha sede la ong, mentre l’imbarcazione Sea Watch 3 batte bandiera dei Paesi Bassi. Tuttavia, già nei giorni scorsi, i due Paesi dell’Unione Europea si erano dichiarati piuttosto scettici alla prospettiva di accogliere i migranti della Sea Watch.

«In Italia abbiamo già accolto e speso anche troppo». Intanto, i giorni passano. Si è arrivati all’undicesimo. I migranti restano a un miglio da Siracusa, con la costa a un passo e l’impossibilità di raggiungerla. L’apertura di Salvini, con condizioni molto severe, tuttavia, sembra essere destinata ad aprire un’altra estenuante trattativa con Germania e Paesi Bassi. E non fa intravedere una soluzione a stretto giro di posta.

Cambia anche l’orientamento del M5S sull’autorizzazione a procedere

Nel frattempo, cambia anche la posizione del Movimento 5 Stelle che – in un primo momento – si era detto contrario all’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. Dopo le ultime posizioni del leader della Lega, le condizioni sembrano essere cambiate. «Credo che dovremmo votare sì e che Conte e Di Maio dovrebbero autodenunciarsi» – ha addirittura affermato il deputato M5S Emilio Carelli.

La situazione si fa sempre più confusa, mentre i migranti restano ancora in mare.

TAG: Sea Watch