Il M5S: «Dare più fondi alle paritarie vuol dire toglierne alla scuola pubblica»

di Enzo Boldi | 17/06/2020

Scuole paritarie
  • Tornano le polemiche sugli istituti e sui fondi

  • Il Movimento 5 Stelle si oppone alle aperture su altri soldi alle scuole paritarie

  • Un messaggio rivolto non all'opposizione, ma a PD e Italia Viva

Nel giorno dell’inizio della Maturità 2020, arriva l’ultimo affondo del Movimento 5 Stelle nei confronti delle scuole paritarie. Con un articolo a firma Gianluca Vacca e Bianca Laura Granato – capigruppo pentastellati in Commissione Cultura, rispettivamente alla Camera e al Senato -, pubblicato sul blog delle Stelle, i due parlamentari parlano a nome del Movimento, sottolineando una questione: dare maggiori fondi agli istituti paritari vuol dire toglierne all’istruzione pubblica.

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«È in corso il tentativo di approfittare della crisi per ribaltare le priorità e a giudicare da alcuni degli emendamenti al decreto Rilancio, ora all’esame della Camera, per raddoppiare i fondi già previsti per le paritarie  scrivono i due parlamentari del Movimento 5 Stelle sul blog -. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere su questo punto: dare più soldi alle paritarie, che il governo ha già sostenuto per consentire loro di far fronte alle problematiche causate dalla pandemia, significa darne di meno alla scuola pubblica».

Scuole paritarie, l’affondo del M5S

La polemica non è solo contro le opposizioni, che da giorni portano avanti la battaglia sui maggiori fondi da destinare alle scuole paritarie, ma anche a parte della maggioranza, dopo l’apertura sul tema da parte del Partito Democratico e Italia Viva. Una polemica che rischia di alzare l’ennesimo polverone non solo tra i banchi del governo, ma anche sul futuro della scuola e dell’istruzione italiana.

Messaggio a Pd e Italia Viva

«Mentre per le paritarie il sostegno statale aumentava – si legge ancora sul Blog – sulla scuola statale si abbatteva la scure dei tagli inaugurata dall’allora ministra Gelmini e proseguita con la gran parte dei suoi successori: 10 miliardi di tagli ai quali si è aggiunta la crisi economica, con il risultato di mettere in ginocchio il nostro sistema di istruzione – scrivono ancora Vacca e Granato -. Da qui la domanda che rivolgiamo alle colleghe e ai colleghi parlamentari, in particolare del Pd e di Italia Viva, che propongono di dare nuovi fondi alle paritarie: volete davvero mettere la pietra tombale sulla scuola statale laica e aperta a tutti? Credete veramente che venga prima la scuola privata e paritaria rispetto a quella statale?

(foto di copertina: da Pixabay)