È sempre più lontana l’ipotesi di una riapertura delle scuole a maggio

di Enzo Boldi | 17/04/2020

Scuole chiuse a maggio
  • Lo ha detto Lucia Azzolina nella sua intervista a Il Corriere della Sera

  • Le scuole chiuse a maggio sono sempre più una realtà

  • Saranno estesi congedi parentali straordinari e bonus baby sitter

«Il governo a giorni prenderà una decisione. Ma con l’attuale situazione sanitaria ogni giorno che passa allontana la possibilità di riaprire a maggio. Significherebbe far muovere ogni giorno oltre 8 milioni di studenti». Queste le parole di Lucia Azzolina, al vertice del dicastero dell’Istruzione a Il Corriere della Sera. La curva dei contagi stenta a decrescere e l’Esecutivo, nei prossimi giorni, dovrà decidere il futuro di quest’anno scolastico. Le scuole chiuse a maggio, con conseguente modifica (già scritta nel decreto scuola) degli esami e dei sistemi di promozione, sono sempre più una realtà.

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Nella sua intervista a Il Corriere della Sera, Lucia Azzolina ha fornito una fotografia dello stato dell’arte. Difficile – e, a questo punto, quasi impossibile – pensare a un rientro degli studenti tra i banchi di scuola per concludere l’anno con le lezioni frontali. Troppi ancora i contagi, così come le vittime: «Scegliere di seguire un principio di cautela, come consigliato dalla comunità scientifica, è una decisione molto politica. E non affatto scontata. Solo ieri ci sono stati altri 525 morti. Non cancelliamo gli sforzi fatti finora».

Scuole chiuse a maggio, ipotesi sempre più concreta

Con le scuole chiuse a maggio si accende anche la spia rossa dell’allarme, soprattutto per i più piccoli. Nella cosiddetta fase-2, infatti, molti genitori dovranno tornare a lavoro e, quindi, non potranno più badare ai propri figli in casa. Secondo quanto detto da Lucia Azzolina, ci sarà un aumento dei giorni di congedo parentale straordinario e una nuova emissione del cosiddetto bonus baby sitter.

I voti in pagella

Nel decreto scuola era stata già prevista questa indicazione delle scuole chiuse a maggio, con relative conseguenze sul finale dell’anno scolastico. Non ci saranno bocciature, ma i voti che verranno messi in pagella agli studenti saranno reali: «Chi merita 8 prenderà 8, chi merita 5 prenderà 5». Chi avrà maturato insufficienze le potrà recuperare con attività individualizzate all’inizio del prossimo anno.

(foto di copertina: da pagina Facebook di Lucia Azzolina)