Il Consiglio d’Europa vigilia sul video di Salvini sulla scorta a Saviano: «Caso di intimidazione»

di Enzo Boldi | 04/06/2019

Scorta Saviano
  • Il Consiglio d'Europa ha acceso i riflettori sulle parole di Matteo Salvini

  • Il leader della Lega, in diretta Facebook, aveva annunciato la revisione dei criteri per le scorte

  • Il tutto era partito con "Un bacione a Saviano". Dichiarazioni che sanno di intimidazione

Già poche ore dopo aver lasciato quel video-messaggio in diretta su Facebook si era l’ipotesi di Matteo Salvini avesse esagerato nel suo atteggiamento da sornione nei confronti di Roberto Saviano. Il leader della Lega, infatti, ha esordito in questo capitolo della sua diretta social mandando il classico «bacione» allo scrittore napoletano per poi affrontare – e il riferimento lo ha fatto il ministro dell’Interno stesso – proprio il tema della revisione del sistema di sicurezza personale con cui lo Stato si prende cura delle personalità nel mirino della criminalità organizzata. Ora quelle parole hanno varcato il confine italiano e sono arrivate anche al Consiglio d’Europa che ha acceso una luce su questo caso che potrebbe rappresentare un’intimidazione.

Scorta Saviano sì, scorta Saviano no. Il balletto condito dal sorriso di Matteo Salvini in diretta Facebook, oltre ad aver fatto storcere il naso in Italia, ha provocato una prima reazione anche all’Estero. Le sue parole, infatti, sono state classificate come «intimidazione attribuibile allo Stato» e inserito nel faldone che riguarda i rischi di incolumità per i cronisti.

Scorta Saviano, Salvini nel mirino dell’Europa per la sua «intimidazione»

«Un bacione a Saviano – aveva esordito Salvini prima di affrontare il tema della sicurezza personale -. Sto lavorando, insieme agli uomini del Ministero dell’Interno e della Polizia di Stato a una revisione dei criteri per le scorte che impegnano ogni giorno in Italia più di duemila donne e uomini delle forze dell’ordine»Quel riferimento ad personam prima di approfondire il tema delle scorte, è stato valutato con un alto indice di rischio di intimidazione da parte di un rappresentante delle istituzioni ai danni di un giornalista (o di un privato cittadino).

La nota del Consiglio d’Europa

«Saviano è sotto costante scorta della polizia dal 2006, dopo aver pubblicato il libro ‘Gomorra’, denunciando le pratiche della camorra, la mafia napoletana – ricorda il Consiglio d’Europa – Nel video Matteo Salvini manda un bacio alla telecamera, dicendo ‘Un bacio a Saviano, sto lavorando a una revisione dei criteri per le scorte’». Alla fine, dopo continue punzecchiature dal sapore amaro per chi vive sotto scorta, anche all’estero hanno deciso di monitorare la situazione.

(foto di copertina: archivio Ansa)