Scioperi per il clima? Le assenze a scuola saranno giustificate

di Daniele Tempera | 23/09/2019

  • Arriva la circolare del ministro dell'Istruzione Fioramonti a tutti i presidi italiani

  • Il neoministro dell'istruzione esorta i presidi a giustificare le assenze degli studenti nel corso degli scioperi per il clima

  • E da New York Conte rilancia per un "Green New Deal"

Ricordate l’appello di Greta Thunberg e gli scioperi per il clima che si avvicendano ogni venerdì in tutte le piazze europee? Oggi il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti ha inviato una circolare alle scuole per invitare i presidi a giustificare tutti gli alunni che decidono di scioperare per il clima, e lo fa direttamente dalla sua pagina Facebook:  «In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali, ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico».


E la giustificazione è funzionale al riconoscimento di un impegno ormai imprescindibile per la salvaguardia del mondo in cui viviamo, una tematica che fa passare anche la presenza  nelle aule scolastiche in secondo piano: «In questa settimana dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile. L’importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti. È in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo». Del resto, l’impegno del nuovo Governo per la cosiddetta svolta “green” è ribadito anche dalle parole di Conte da New York, dove il premier si è recato per il summit ONU sul clima: «Vogliamo avere la leadership per una svolta verde in tutto il mondo e crediamo in un Green New Deal».

 

FOTO DI RICCARDO GHINELLI / FLICKR